L’anticipazione pubblicata a metà mattina, trova conferma. La Ferrari ha deciso di non fare appello contro la penalità di 5 secondi inflitta a Sebastian Vettel dopo i fatti del GP del Canada.

Cosa è successo al GP del Canada

Il tedesco, complice un suo errore di pilotaggio, aveva tagliato la chicane delle curve 3 e 4, per poi rientrare in pista, secondo il giudizio dei commissari, in maniera pericolosa, di fatto tagliando la strada a Hamilton. Punizione costa la vittoria al tedesco e andata al 5 volte campione del mondo.

Vettel in primis, ma anche la stessa Scuderia, si sono sentiti defraudati di una vittoria “sul campo” e immediatamente dopo il GP gli uomini in Rosso avevano manifestato l’intenzione di ricorrere in appello.

Dalla presentazione della notifica di volontà, Maranello aveva a disposizione 96 ore di tempo per formalizzare l’atto.

Per evitare di rimanere con un pugno di mosche in mano, dato che la penalità è inappellabile, a Maranello hanno deciso di mollare questa strada e battere in una ritirata strategica.

Perché la Ferrari ha rinunciato all'appello

Infatti, il Cavallino Rampante ricorrerà al “right of review” secondo il punto 14.1.1 del regolamento sportivo: in poche parole Binotto e i suoi stanno raccogliendo prove, non esaminate dai giudici, per invitare la Federazione a rivedere la regola e, eventualmente, far cambiare idea alla stessa in maniera retroattiva.

Ed è lo stesso team principal della Rossa a confermare tutto, in un’intervista rilasciata a Rai Sport: “Da parte nostra - ha detto Binotto - stiamo raccogliendo tutti i dati disponibili e cercheremo di portare nuovi elementi per avere, eventualmente, una decisione diversa. Vedremo sotto quale forma e quale modo, ma sicuramente ci stiamo dando da fare”.