Terza pole dell’anno, la 86esima in carriera: al Paul Ricard non ce n’è per nessuno, il più veloce è sempre lui, Lewis Hamilton.

Il britannico ha fermato il cronometro sull’1:28.319, ma è stata la progressione fatta in Q3 a impressionare. Si è avuta la netta sensazione che Lewis volesse assestare un sonoro colpo a suon di giri veloci al compagno di squadra, più performante fino a quel momento, e così è stato. Perché il 5 volte Campione del Mondo, quando c’è da conquistare la partenza dal palo, è in grado di tirare fuori quei decimi che gli altri non hanno.

Guerra psicologica

Colpo in pista e anche sul piano psicologico, altro terreno di guerra sul quale a Hamilton piace combattere, perché non si è solo accontentato di affibbiare quasi 3 decimi al compagno di team nel momento topico, ma quasi volesse ignorarlo, a fine qualifica si è diretto da Leclerc (autore del terzo tempo) dicendo: "Non vedo l'ora di poter gareggiare con lui, in Bahrain non c'è stata una vera occasione per farlo e speriamo domani sia una buona occasione”. Messaggio chiaro, il mio avversario è il monegasco, non Valtteri…

Cosa ha detto Hamilton

Hamilton fa sembrare tutto facile anche se, a parole sue, oggi non lo è stato: “Abbiamo lavorato parecchio, fa caldo oggi, in pista c’erano 55 - 60 gradi, ed è impegnativo far lavorare bene le gomme. Sono riuscito a rosicchiare decimi ottimizzando il set up della macchina e passo dopo passo siamo riusciti ad arrivare al punto ottimale in qualifica. Credo che i miei ragazzi siano stati straordinari nel tempismo di tutte le uscite in pista perché era davvero importante capire il posizionamento giusto. Sono dettagli che da fuori non si capiscono, ma sono decisivi. Valtteri ha avuto un piccolo vantaggio fino al Q2, mentre io ero ancora lì a cercare di trovare il feeling in macchina. Se sai dove andare a lavorare, nel Q3 puoi trovare il tempo e il primo giro è stato subito fantastico. Sapevo che Valtteri era vicino,  e dovevo trovare dei punti in cui migliorare. Sono uscito per il secondo tentativo ed è stato uno dei miei giri migliori. E’ bello perché è una sensazione che non invecchia mai… Sono molto contento, perché ogni volta diventa sempre più difficile con Valtteri che fa giri epici in prova… E poi le Ferrari sono sempre lì. Sono grato di essere in pole”.

La pole ha frantumato il crono migliore dell’anno scorso: Hamilton ha migliorato di 1.7 secondi la pole del 2018, un risultato incredibile, possibile grazie al nuovo asfalto della pista, ma anche a una W10 imprendibile.

“L’asfalto ha aiutato - ha dichiarato Hamilton - Ma anche l’evoluzione della macchina. L’anno scorso avevamo un pacchetto solido e gli aggiornamenti portati ieri hanno reso le cose migliori. Credo ci sia stato un miglioramento globale, anche delle prestazioni del team, siamo a un livello mai raggiunto prima. Tutti proviamo divertimento nell’esprimerci al meglio".