Da Goodwood a Silverstone, sperando di ritrovare uno stato di forma diverso dalla RS19. Daniel Ricciardo si è concesso un run sulla collina del Festival della velocità, domenica scorsa, in compagnia di molti altri piloti.

È reduce da un Gran Premio d’Austria molto deludente per Renault, con l’augurio che l’assenza di prestazioni possa relegarsi alle caratteristiche del tracciato. Restano i dubbi, manifestati da Ricciardo, di una monoposto con un possibile “problema di fondo”, progettuale, che impedisce di essere efficace come riesce a esserlo McLaren.

Il distacco dal quarto posto nel mondiale Costruttori aumenta, non è certo il tempo, però, di interrompere lo sviluppo 2019 per dedicarsi totalmente al 2020: “Ci sono molte cose delle quali prendersi ancora cura. L’Austria credo che abbia un po’ frenato il vento in poppa che avevamo, perché tra Monaco, Canada e Francia abbiamo vissuto uno slancio piuttosto buono.

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In Austria non abbiamo ottenuto le prestazioni che avremmo dovuto. Ho parlato al telefono con gli ingegneri per provare a capire come mai. A Silverstone dovrebbe andare meglio, credo abbiamo capito un po’ di cose”, dice intervistato da Auto Express.

ASFALTO DA SCOPRIRE

Tra gli aspetti sui quali si concentreranno maggiormente tutte le squadre, venerdì prossimo, le caratteristiche del nuovo asfalto:Recentemente il circuito è stato riasfaltato e non possiamo essere assolutamente certi di come sarà girarci finché non andremo in pista nelle libere 1.

Sapere quant’è liscio influenzerà il modo in cui regoleremo l’assetto. In teoria dovrebbe essere più liscio e vedremo come si stabilizzerà nel corso del week end. Dovrebbe migliorare sessione dopo sessione farà una differenza enorme nel modo in cui lavoreranno le gomme”, spiega il direttore tecnico Nick Chester.

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MERCATO, RICCIARDO FRENA I RUMORS FERRARI

Con il mercato piloti che inizia a registrare le voci più incontrollate, talvolta fantasiose, su cambi di sedile, Daniel Ricciardo – un anno fa protagonista della mossa inattesa che lo ha portato in Renault – esclude qualsiasi scenario di un ulteriore cambio di tuta, magari legato all’uscita (smentita dal diretto interessato) di Sebastian Vettel dalla Ferrari.

“A esser sincero ho letto articoli di questo tono negli ultimi 3 o 4 anni, perciò non mi sono nuove le voci. Io ho il mio contratto, è un contratto blindato fino al termine del 2020, si tratta di un accordo biennale

Quindi, se Seb decide di abbandonare quest’anno è una sua scelta ma non mi coinvolgerà”.