C’è un punto che la Formula 1 del 2021 quasi certamente non potrà soddisfare, tra le priorità segnalate dai piloti: la riduzione del peso.

Soglia limite fissata, oggi, a 740 kg senza carburante. Un incremento costante dal 2014, dettato dalle power unit turbo ibride, dalle gomme larghe, dall’Halo, di maggior consumo consentito in gara. La bilancia che si è allontanata sempre più dalle snelle Formula 1 anche solo di un decennio fa, con i V8 aspirati e il Kers.

Non si torna indietro, non avverrà sulla tecnologia dei motori, che resteranno ibridi (e super-complessi), per tutelare gli investimenti dei motoristi e per dare un volto commerciale, di un legame tra mondo del prodotto di serie e competizioni, in realtà esistente solo sul piano del marketing. Con massima semplificazione, ibrido sempre più sulla scena delle auto stradali, ibrida la Formula 1. Teoria.

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BOCCIATE LE IDEE LIBERTY

Liberty Media ha tentato di avanzare una proposta molto più ambiziosa sulle power unit. Di semplificazione e parziale ritorno al passato, di un ibrido sotto forma di Kers e privo della componente MGU-H. Non se ne parla neanche, la replica indiretta dei motoristi: dovremmo progettare un nuovo motore, con i relativi costi. Così, tra fine 2017 e inizio 2018.

TECNOLOGIA OSTACOLO ALLA LEGGEREZZA

La power unit è individuata da Ross Brawn come la principale componente e causa di un peso delle monoposto eccessivo: Abbiamo un motore davvero incredibile ma è decisamente complesso e piuttosto pesante. Tutti vorremmo che le macchine fossero più leggere, beh… potete dirmi come fare perché ameremmo riuscire nell’impresa.

Ma abbiamo un sistema macchina, batteria e recupero d’energia che, a meno di non abbandonarlo del tutto, non porteremo mai le macchina in una condizione diversa”, spiega a Racefans.net.

È un “non si torna indietro”, quando il tentativo di un passo indietro è stato avanzato e bocciato.

CORRETTIVI 2021

Jean Todt ha riportato sulla scena l’idea, da discutere, di una reintroduzione dei rifornimenti, via traversa dalla quale trovare 40-50 kg di contenimento del peso, salvo cozzare l’ipotesi con la volontà di ridurre i costi, giacché esiste un’attrezzatura da spostare di gara in gara.

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Altra via che ostacola il ritorno ai “tempi d’oro” della F1 da 600 kg sono le limitazioni sui materiali e la standardizzazione di numerose componenti. Leggeri ritocchi, in vista 2021, potrebbero aversi da ruote da 18 pollici con una misura di battistrada un po’ più stretta davanti, la possibilità che i progetti risultino avere un passo più corto degli oltre 3 metri attuali. Nulla che possa incidere davvero e realizzare l’auspicata dieta.

Sul confronto con la F1 del passato, Brawn ha aggiunto: “Il confronto e la rivoluzione che sarebbe necessaria per tornare così indietro come al 2009 (a Silverstone, Button si è esibito al volante della Brawn GP iridata; ndr), penso sarebbe dannosa per la Formula 1, eccessivamente dannosa. Quindi dobbiamo lavorare intorno ad alcuni vincoli che abbiamo adesso, è la realtà commerciale”.