L’Hungaroring per mettere in chiaro le cose, semmai servisse. Tornare davanti e vincenti, dopo che davanti e potenzialmente vincenti, a Hockenheim, lo sono stati fino all’errore chiave di Lewis Hamilton.

Mercedes prepara la trasferta magiara con indizi di un venerdì tedesco ad aver restituito indicazioni favorevoli sul punto della gestione delle temperature in condizioni di caldo estremo. Debolezza riscontrata in Austria e apparentemente risolta. Non solo errori e un bottino magro è stato, però, il week end alle spalle. La W10 si è presentata con ulteriori aggiornamenti aerodinamici, a segnalare un costante processo di sviluppo.

Toto Wolff guarda al GP d’Ungheria con le parole di sempre, post-sconfitta per errori evitabili: “Abbiamo vissuto una domenica dolorosa a Hockenheim. Abbiamo commesso degli errori e preso decisioni errate e lasciato la Germania appena con due punti.

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Amiamo però la Formula 1 per le sfide che ci presenta, perché sono un’opportunità per migliorare. Domenica eravamo uniti nel dolore, lunedì lo eravamo nella determinazione per trasformare i punti deboli in punti di forza”. Punti deboli rappresentati dagli errori dei piloti essenzialmente. Alla monoposto, in grado di fare il ritmo in gara in avvio, c’è ben poco da imputare.

BUDAPEST PER IL RISCATTO

Da perfezionare, semmai, le operazioni al box quando sotto massima pressione. L’ingresso non preventivato di Hamilton ha mandato nel panico il garage, tra musetto da sostituire e tipologia di gomme cambiata in corsa. 50” di operazioni, in perfetto stile vintage, tema del week end di Hockenheim, l’ironia circolata sui social.

“Credo che uno dei punti di forza assoluti del nostro team sia il modo in cui gestiamo la sconfitta. Accettiamo la responsabilità degli errori, in modo da poter imparare e migliorare e torneremo più forti da quanto accaduto.

LE PISTE LENTE NON PREOCCUPANO

A Budapest abbiamo l’opportunità per riscattarci. Negli ultimi anni si è rivelato un circuito sfidante per noi, però siamo riusciti a vincere l’anno scorso e ci sono una serie di motivi per ritenere che la nostra macchina possa essere più competitiva quest’anno”.

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Ragioni che affondano le radici proprio a Budapest 2018, i test che permisero a Mercedes di imboccare una strada di netto miglioramento sulle piste lente, dopo gli indizi di competitività avuti a Monaco. Oggi, la W10 balla il lento ancora meglio.

FORZA MERCEDES NEL 9 SU 11 

Da non sottovalutare comunque le minacce Ferrari e Red Bull, sulle quali Wolff dice: “La Ferrari è stata molto forte quest’anno su piste corte e ci aspettiamo siano competitivi a Budapest; anche a Red Bull, che ha vinto due delle ultime tre gare con Max.

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Ma non abbiamo perso di vista il fatto che siamo usciti vincitori in 9 delle 11 gare corse finora e siamo determinati a lottare con le unghie e i denti per un altro importante risultato”.