Spa e Monza, due gare per ruggire. Finalmente. Un auspicio, supportato dalla condizione tecnica della Ferrari SF90, che su piste veloci può esprimersi al meglio. Merito dell'aerodinamica a basso drag, merito della spinta della power unit. 

La doppietta GP Belgio-GP d’Italia per mettere a segno il primo successo stagionale.

Spa, 12 mesi fa, resta l’ultima affermazione di Sebastian Vettel. Spa, alla ripresa delle ostilità, per dimenticare un’Ungheria da osservatori della sfida Hamilton-Verstappen.

In Belgio potrebbero arrivare delle novità sul fronte power unit, con l’introduzione della terza specifica stagionale. Il circuito si caratterizza per l'elevato recupero energetico dal sistema MGU-H, sulla parte elettrica, secondo i rumours, si lavorerebbe per sfruttare appieno il motore anche in gara.

MOTIVAZIONE E TERRENO FAVOREVOLE

Il campionato riparte dal Belgio e dalla splendida pista di Spa-Francorchamps, uno dei tracciati più completi presenti nel calendario del Mondiale. Abbiamo staccato per qualche giorno, giusto il tempo per ricaricare le batterie e tornare in pista pronti ancora una volta a dare battaglia. Siamo più motivati che mai a fare bene nella seconda parte di stagione e vogliamo provarci fin da questo weekend”, dice Mattia Binotto.

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I tratti lenti, sui 7.004 metri del circuito tra le Ardenne, si riducono a tre curve, la variante del Bus Stop e il tornante de La Source. Un giro altrimenti da motore in pieno, 25” fino a Les Combes, 72% sul totale del tempo di percorrenza. 

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“Quello di Spa è un circuito dalle velocità medie molto elevate: il primo e l’ultimo settore sono caratterizzati da lunghi rettilinei che premiano la maggiore velocità, ma è anche nella parte centrale, ricca di curve che richiedono un buon bilanciamento della vettura e un maggior carico aerodinamico, che spesso si riesce a fare la differenza e sul quale dovremo trovare il miglior compromesso di assetto”, spiega Binotto.