A caccia della Tripla Corona, a caccia di vittorie, che sia la Indy o Daytona, con cavalli americani. Fernando Alonso correrà la prossima Indy 500 con un motore Chevrolet sulla Dallara che schiererà McLaren. Rapporti che si intrecciano tra categorie, quelli di Fernando e del gruppo GM, vista la partecipazione alla 24 Ore di Daytona con la Cadillac DPi di Wayne Taylor Racing.

I ricorsi storici a sottolineare la collaborazione tra McLaren e la casa del cravattino riportano all’esperienza di metà anni Sessanta nella serie Can-Am, sette stagioni tra il '66 e il '72 corse con un V8 Chevrolet dietro la schiena.

Dalla partecipazione del 2017 a Indianapolis con Honda - fermata dal ritiro per problemi al motore - a Chevrolet, il parziale delle vittorie a Indianapolis vede un dominio nipponico nelle ultime 15 edizioni: per ben 12 volte a vincere è stato un team motorizzato Honda, anche se il campione uscente, Will Power, ha trovato il successo con Chevrolet quest’anno. Chevy vincitrice anche nel 2013 con Tony Kanaan e nel 2015 con Juan Pablo Montoya, restringendo l'analisi agli ultimi 15 anni. Statistiche.

“Sarà un privilegio vestire il marchio del cravattino alla Indy 2019. Avere un motore Chevrolet dietro di me vuol dire che ci stiamo mettendo nella posizione migliore possibile per lottare al vertice. Ho avuto un breve assaggio della potenza dei motori Chevy all’inizio della settimana sulla Nascar di Jimmie (Johnson; ndr) e mi è piaciuto. L’opportunità di correre qualsiasi Indy 500 è un onore e sono orgoglioso d’avere Chevrolet come parte del team”, ha commentato Fernando.

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Team diretto da Bob Fernley, che ha aggiunto: “La collaborazione con Chevrolet è un pezzo cruciale del nostro programma per la Indy 500 2019. Da motore vincente in carica, lo Chevrolet ci colloca in una posizione competitiva per partecipare a quest’evento incredibilmente sfidante. Abbiamo stabilito in fretta un fitto rapporto di collaborazione con il team Chevrolet, degli assoluti professionisti, dedicati alla sfida e dei veri racers”. Unità che, da regolamento, sarà il V6 2.2 litri con doppio turbocompressore.

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