Va al proprio posto il tassello "naturale" per completare la piramide dei campionati propedeutici alla Formula 1. Il Consiglio mondiale del motorsport ha annunciato la trasformazione della serie GP2 in campionato di Formula 2, in accordo con Formula One Group. C'è continuità formale: dai campionati nazionali di Formula 4 all'evoluzione della carriera dei giovani piloti in Formula 3, dopodiché il passaggio in Formula 2 per coltivare l'ambizione della Formula 1.

«Sono molto lieto di annunciare l'evoluzione della serie GP2 in campionato FIA Formula 2. Le categorie junior, specialmente il campionato di Formula 2, sono attività strategiche per Formula One Group. E siamo felici di rafforzarle con quest'accordo con la FIA», ha commentato Chase Carey. La stagione inizierà in Bahrain e per dieci delle undici tappe in programma - l'intera stagione europea, di fatto, più il finale ad Abu Dhabi - seguirà la Formula 1. Due appuntamenti in Spagna, a Jerez l'8 ottobre oltre il consueto gran premio a Barcellona.

«Completare questo processo con Formula One Group e far nascere la Formula 2 è un passo molto importante. La serie offrirà fantastiche opportunità per i giovani piloti che cercano di raggiungere l'obiettivo finale della Formula 1. Negli ultimi anni abbiamo sviluppato un programma di straordinario successo per i campionati di Formula 4 in 12 paesi in tutto il mondo e il campionato di Formula 3 europea si è rafforzato ed è diventato molto competitivo. L'annuncio odierno rafforza ulteriormente questo programma», le parole di Jean Todt.

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Dal 2005, prima stagione della serie GP2, fino al 2016, 30 piloti hanno trovato sbocco in Formula 1. In otto dei 12 campionati, il vincitore della serie ha staccato il "biglietto" per il salto di categoria - Glock, Grosjean, Hamilton, Hulkenberg, Maldonado, Palmer, Rosberg e Vandoorne -. Bruno Michel resta CEO nella trasformazione della categoria.

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