Giornata di grandi emozioni alla Dakar, con la terza tappa da San Miguel de Tucuman a San Salvador de Jujuy teatro di un avvincente duello al vertice, un testa a testa terminato con il successo di Stephane Peterhansel, vincitore dell'edizione 2016 (tra le 12 in carriera) al volante della sua Peugeot 3008 DKR.

Dopo l'exploit di Loeb, la sfida odierna sembrava poter essere adatta alla riscossa delle Toyota, ma l'inattesa disfatta delle Hilux permette al dream team Total di guadagnare un vantaggio notevole.

La giornata è iniziata con Sebastien Loeb ad aprire le danze. Ma il Cannibale Peugeot è stato ben presto raggiunto da Nasser Al Attiyah al volante della sua Toyota Hilux, a sua volta insidiato da un Peterhansel ben deciso a far capire chi è l’unico e solo Mr. Dakar. Tuttavia è stato il Principe del Deserto, alle 12.48 locali, a concludere in testa il primo tratto cronometrato, chiudendo con un vantaggio di 1’57” sul francese.

Alla ripresa delle ostilità, il Principe del Deserto, ieri penalizzato dall'acqua dopo che nello stage iniziale era stato alle prese col fuoco, ha commesso un errore urtando violentemente contro una roccia, consentendo a Peterhansel di far sua la giornata, guidando il trionfo Peugeot. Alle sue spalle troviamo infatti le 3008 DKR di Carlos Sainz e del già citato Loeb, poi la Mini di Mikko Hirvonen, seguita alla distanza dal quarto asso del poker francese, Cyril Despres, a 7'48” da Peterhansel.

Tripletta Peugeot e vera ecatombe Toyota, che oltre ai guai di Al Attiyah paga anche guai tecnici alla Hilux di Nani Roma, oggi ottavo dietro le Mini di Terranova e Al Rajhi. Chiudono la top ten la Ford del ceco Prokop e la Mini del polacco Przygonski.

I risultati di oggi consentono a Loeb di mantenere la testa della classifica generale e ai colleghi Sain e Peterhansel di portarsi alle sue spalle. Quarto Hirvonen e la sua Mini, staccato di quasi 10 minuti. La Dakar è già finita?

Al termine della giornata Loeb, il campionissimo WRC ancora davanti a tutti, ha commentato: “Mi ero fatto rapidamente passare da Nasser (Al Attiyah, Ndr) per un piccolo errore di navigazione all'inizio. Poi abbiamo forato, cosa che ci ha fatto perdere ulteriore tempo. In totale direi che abbiamo perso sei minuti. L'essenziale è che siamo rimasti in gioco". 

In collaborazione con la redazione Motori di RedBull.com

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