La Dakar sta per volgere al termine. E a recitare il ruolo di protagonisti nell’epilogo dell’anomala edizione 2017, distintasi più per la lotta contro il fango che per i duelli tra i piloti. Ma ora le dune e gli sterrati veloci della Prova Speciale tra San Juan a Rio Cuarto saranno teatro della battaglia dei giganti Peugeot: Stephane Peterhansel, il recordman della Dakar, contro Sébastian Loeb, il Cannibale del WRC.

Ieri Loeb è arrivato primo ma la tappa è stata vinta da Peterhansel, cui sono stati condonati gli oltre 14 minuti spesi per assistere il motociclista Marcic, a terra con una gamba rotta dopo essere stato investito dalla 3008 DKR di Mr. Dakar. «E’ stata una giornata complicatissima - ha commentato Peterhansel dopo la tappa 10 - innanzitutto perché era molto difficile a livello di navigazione. Tutti continuavano a perdersi nel labirinto del letto del fiume asciutto. In questa situazione ci siamo persi anche noi e lo stesso è accaduto ad un motociclista che veniva in senso contrario. E’ apparso all’improvviso da dietro un cespuglio e me lo sono trovato davanti. Ho frenato subito più che potevo, e ha frenato anche lui, ma nel frenare è caduto e lo abbiamo colpito. E’ finito sotto la nostra vettura. Allora siamo scesi dall’abitacolo. Era cosciente, ma aveva una frattura esposta della tibia e del perone. Siamo rimasti accanto a lui finché non è arrivato l’elicottero del soccorso medico. Dopo, è stato molto difficile ritrovare il ritmo e concentrarsi. Fortunatamente ci siamo persi meno degli altri e alla fine abbiamo guidato bene. Abbiamo recuperato il tempo passato accanto al motociclista e così abbiamo vinto la speciale. Abbiamo ripreso il comando della gara, il che è molto positivo a due giorni dal traguardo finale».

Peterhansel, sempre molto cauto nelle dichiarazioni, a questo punto vede avvicinarsi il successno numero 13. Alle sue spalle Loeb, staccato di 5'50" e per nulla intenzionato a gettare la spugna: «Ci siamo persi tre o quattro volte. Siamo finiti in una valle e abbiamo capito che era la pista sbagliata. Abbiamo perso tempo in varie occasioni. E’ stato un percorso pieno di trappole e per nulla divertente. Alcuni posti di controllo ci hanno obbligato a passare in punti non adatti a questo tipo di vettura. Era quasi impossibile riuscirci. Poi abbiamo corso benissimo nella seconda parte della speciale. Siamo sempre lì. Nulla è impossibile, ma senza problemi per Stéphane, l’impresa si annuncia complicata, tanto più che la tappa di oggi comincia con un fuori pista». 

In collaborazione con la redazione Motori di RedBull.com

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DAKAR 2017 - CLASSIFICA GENERALE
1  Peterhansel-Cottret (Peugeot) 24.58'43"
2  Loeb-Elena (Peugeot) +05'50"
3  Despres-Castera (Peugeot) +25'40"
4  Roma-HaroBravo (Toyota) +1.00'55"
5  DeVilliers-VonZitzewitz (Toyota) +1.42'54"
6  Terranova-Schulz (Mini) +1.45'21"
7  Garafulic-Palmeiro (Mini) +3.26'34"
8  Przygonski-Colsoul (Mini) +3.53'40"
9  Dumas-Guehennec (Peugeot) +3.57'43"
10 AlQassimi-Maimon (Peugeot) +4.24'17"