Piccoli costruttori italiani della F.1. Piccole grandi favole (spesso senza alcun lieto fine). Storie intrise di passione, ricordi di un mondo che non c’è più, sbaffi di memorie sempre vive a esaltare l’ingegno e soprattutto l’arte di arrangiarsi che alla gente del Belpaese non ha mai fatto difetto.

Questo numero di Autosprint Gold Collection è una retrospettiva esclusivamente dedicata a piccoli marchi non iridati, che in F.1 non ci corrono e non ci correranno più. Va al di là delle grandi Case italiane già al top o talmente gloriose da essere meritevoli e premiate da infiniti libri o di strutture ancora in piena e lodevole attività quali la Toro Rosso, faentina a capitali austriaci.

No, questa è davvero una piccola Italia, nella quale la griffe che in gara va più avanti di tutte è Scuderia Italia con due terzi posti mondiali nei Gp e 2 volte 8a in classifica Costruttori, seguita dalla Minardi con i quarti posti come miglior traguardo di tappa, ma addirittura con un 7° posto Costruttori, nel 1991, a farne un unicum lodevole nella storia della F.1 dei piccoli italiani.

Un totale di 15 Costruttori di casa nostra, raccontati dalla loro viva voce o da quella di tecnici, piloti e diesse a loro direttamente collegati, con un’infinita miniera di storie, aneddoti e dettagli di una piccola grande epopea che altrimenti avrebbero rischiato di andare perduti.