Ogni volta è sempre lo stesso: il primo vagito del motore di una nuova Ferrari destinata al Mondiale di Formula Uno provoca un effetto particolare. Senti quel suono e pare musica celestiale nelle orecchie di chi non vede l’ora di ricominciare una nuova stagione, col solito carico di speranza che di questi tempi contraddistingue l’animo del popolo che ama la Rossa.

Ebbene sì, stiamo finalmente entrando nel cuore della vicenda che per chi ama la F.1 riguarda la ripresa dell’attività, le presentazioni e poi i primi test in pista. Completata anche l’operazione del cosiddetto fire-up, la Rossa 2020 si prepara a svelare forme e contenuti il prossimo 11 febbraio a Reggio Emilia sul palcoscenico del teatro municipale Romolo Valli. Sarà proprio la Ferrari, quest’anno, a mostrare per prima la monoposto con la quale dare un nuovo assalto alla Regina Mercedes e a un campionato del mondo che non ha altro padrone se non la belva famelica con la Stella che ha vinto tutti i titoli da quando è stata varata la Formula Hybrid. Speranze e punti interrogativi.

Silenzi. Sogni e piedi per terra. C’è soprattutto questo a pochi giorni dal lancio della Rossa 2020. Lo scenario rimane sempre lo stesso. Il sogno, ovvio, è quello di mettere in pista una vettura che da subito possa giocarsela ad armi pari con la concorrenza.

Ma la sensazione è che stavolta i proclami e i pronostici non avranno diritto di cittadinanza a Maranello. Almeno fino a quando non si inizierà a fare davvero sul serio. E oltre a quello che concerne competitività e affidabilità della vettura, c’è anche un altro punto interrogativo e riguarda la convivenza tra Vettel e Leclerc dopo un 2019 che ha avuto momenti turbolenti e difficili all’interno di una coppia dove non tutto è andato come previsto.

La sensazione è che certe frizioni della passata stagione non saranno più tollerate con l’unico obiettivo da raggiungere che è quello di provare il più possibile a fare squadra nella piena accezione del termine. Intanto mentre la Formula Uno si sta pian piano rimettendo in moto su questo numero vi raccontiamo dettagliatamente anche di un’Italia che vince e ogni anno fa parlare di se.

È l’Italia ottimamente rappresentata da Dallara e Lamborghini pronte ancora a prendersi tutta la scena alla 24 Ore di Daytona. Un grandissimo spot per il motorsport tricolore e belle storie da corsa da raccontare e delle quali andare orgogliosi