Il prossimo 24 febbraio Alain Prost compirà 65 anni. Non c’era miglior innesco per far deflagrare una nuova stagione di Autosprint Gold Collection (in edicola dal 29 febbraio) che apre altri immensi scenari nella storia delle corse. Si parte subito forte, fin dalla copertina che è il manifesto di un’epoca dentro un dualismo rovente e pensata da noi come un vera e propria reunion tra icone. L’abbiamo immaginata così la nostra cover con anche Ayrton Senna a brindare con l’amico-rivalissimo dopo stagioni che hanno segnato la storia della Formula Uno.

Spiega il quattro volte iridato della F.1 raccontando di Senna: «Se ripenso alla figura di Ayrton, devo fare numerose riflessioni e ritornare a una fase  cruciale della mia carriera. C’è anche un lato simpatico da fare rivivere. Da 10 anni in F.1 non sono successe molte cose dopo la sua morte, per ricordarlo a dovere. Forse è successo in Brasile ma non in Europa. In un certo senso, è un peccato avere visto il ricordo di Senna avvolto in un semi-oblio. Adesso però bisogna farlo rivivere, celebrare questo anniversario senza enfasi, che è un rischio sempre presente in commemorazioni di questo tipo. Non è il mio caso. Ayrton è sempre presente nei miei pensieri. La sua carriera e la mia si sono sviluppate e incrociate in maniera indissolubile, e sono rimaste a dispetto del tempo. Non è il caso di essere lacrimevoli o di ricordarsi continuamente del passato. Ma si possono ricordare gli eventi passati senza diventare troppo ripetitivi. La mia carriera è stata strettamente legata alla sua. Quando si parla di Senna, si parla di Prost e viceversa. I nostri nomi sono ineluttabilmente associati. Se si parla di F.1, ci nominano. Per i fans, simboleggiamo i Gp di ieri. Quella che le persone amavano. Questo è molto importante. Capisco bene quello che gli appassionati hanno nei loro occhi».

Per andare a comporre il puzzle del primo numero di Autosprint Gold Collection 2020 lungo un arco temporale di quasi 40 anni, abbiamo selezionato le numerose interviste che il 4 volte iridato francese e uomo dalle mille vite in Formula Uno ha concesso ad Autosprint. È venuto fuori un quarto di grande effetto che racconta uno dei grandi personaggi che hanno contrassegnato la storia delle corse.

Un gran bel viaggio a ritroso negli Anni Ruggenti, dentro a sfide incredibili tra superassi. Già, perché Alain Prost di questi soggetti nella sua carriera da pilota ne ha incontrati parecchi e spesso li ha pure battuti.