La domanda si insidia sempre più pressante: ma quale sarà il nostro futuro adesso? Quale sarà la nostra vita una volta che, speriamo al più presto possibile, si sarà allentata la morsa di questo virus maledetto che semina morte, quarantene, disastri economici? Impossibile disegnare adesso uno scenario plausibile senza rischiare di sbagliare completamente il tiro e mandare in tribuna qualsiasi considerazione.

«Quando tutto questo sarà finito, ci sarà ancora voglia di andare alle gare? O ad una partita, in teatro, al ristorante, al cinema? Dobbiamo capire come ricominciare, perché al momento siamo tutti limitati in quella che era la nostra libertà, a seconda di chi siamo e dove ci troviamo». Lo ha detto nei giorni scorsi il presidente della Federazione Internazionale Jean Todt.

Jean Todt ed il compromesso sul budget cap

Come dargli torto? Parlando di Motorsport.com il presidente ha anche aggiunto: «Appena sapremo che si può ripartire penso che ci potranno essere due o tre Gp al mese. Cominciando a luglio o agosto e proseguendo fino a dicembre. Abbiamo sei mesi, moltiplicando per tre siamo su un numero ottimo di gare. Ma non dimentichiamo che stiamo affrontando situazioni diverse perchè gli organizzatori possono anche procedere con tutte le misure di sicurezza, ma se poi si rifiutano di farlo o hanno perplessità? Un evento è una festa e dobbiamo fare che sia così, non possiamo organizzarlo, se poi non ci sono questi presupposti».

Anche Mattia Binotto su Sky Sport UK ha parlato di futuro. «Dovremmo guardare al futuro e non dimenticare che come aziende e come squadre abbiamo responsabilità sociali, ad iniziare dalle persone che lavorano per noi. Amiamo il lavoro che facciamo, penso che sia un aspetto molto importante, posso dire di essere davvero appassionato del mio lavoro, come lo sono tutte le persone che sono in questo ambiente».

Nel frattempo è solo da applaudire la risposta che tutto il Motorsport sta dando in questi giorni difficili e terribili. Una gran bella filiera di solidarietà, una storia alla quale abbiamo dedicato la copertina di questo numero di Autosprint. Voglio ringraziare i nostri fedelissimi lettori che continuano a seguirci e non smetto di ringraziare gli edicolanti per il loro tener duro. In tempi di chiusure e quarantena la lettura è uno degli svaghi che va per la maggiore.

E anche se il mondo si è fermato con l’arrivo della pandemia che ha sconvolto le nostre vite non se ne sono andate le passioni. Che continuano ad ardere forte, spinte anche dall’onda dei ricordi che in questo periodo affiorano a decine. Anche sul fronte del Motorsport l’interesse non si placa anche in questa situazione di sospensione totale in attesa di un futuro diverso. Ed è anche per questo che ogni settimana Autosprint esce in edicola sull’onda di una passione che non è stata ancora definitivamente contaminata.

Così anche per andare incontro ai nostri fedelissimi lettori abbiamo deciso di proporre una grande offerta per l’edizione digitale del nostro settimanale da corsa. Un abbonamento ad Autosprint digitale della durata di 90 giorni a 5,99 anzichè 15,99: un’ottima occasione per leggere di corse con un’offerta lancio di tre mesi. Pronto per uscire in edicola è anche il numero 2 di Autosprint Gold Collection. Ed è da non perdere. Parla di Ayrton Senna e regala immagini e ricordi da brivido. Restiamo in casa, ma almeno leggiamo delle meravigliose storie di corse.