Poco dopo la fine del GP a Spa, a Fernando Alonso è stato chiesto se l'unico rammarico di questa gara fantastica fosse la posizione di partenza (9°). Ma lui nega: «Anche se fossi stato primo, sarei finito secondo lo stesso, perché Vettel era 4 decimi più veloce di noi. Inizialmente abbiamo recuperato abbastanza in fretta ma poi, quando eravamo secondi dietro di lui, alla fine abbiamo chiuso a 16", quindi non sarebbe cambiato molto. Sicuramente, però, ti eviti il rischio della partenza o dei sorpassi. Cercheremo di qualificarci meglio la prossima volta. In ogni caso, sicuramente abbiamo fatto un passo in avanti, abbiamo ritrovato un po’ di competitività, ma sappiamo che manca ancora molto. Abbiamo visto le Mercedes forti, la Red Bull forte e la Lotus forte, nonostante il ritiro. Sappiamo che dobbiamo continuare a lavorare e vincere qualche gara di fila per lottare ancora per il campionato. Questo è stato il primo step e a Monza ce ne sarà un altro. E a Singapore un terzo. Tutti stiamo lavorando per lo stesso obiettivo, ma il primo passo è già andato molto bene». Meno entusiasmante la gara di Felipe Massa, che spiega così cos'è successo: «All’inizio c’erano problemi, ma non tanto per il volante, ma per la prima curva. Sono partito bene, ho frenato anche tardi, ma la macchina è andata a sinistra, Kimi mi ha affiancato, pensavo che mi avrebbe anche toccato. Lì ho dovuto mollare e ho perso 4-5 posizioni. Quello è stato il problema più grande della gara, poi recuperare è stato difficile. Sono comunque riuscito a risalire abbastanza. Il problema del volante è stato che non vedevo niente in alcuni giri ed era difficile anche parlare alla radio. Anch'io penso che la macchina qui fosse più competitiva rispetto alle ultime gare. C’è sempre una Red Bull davanti e, anche se siamo in ripresa, se continua a vincere la Red Bull è un problema».