L’unico ostacolo fra Sebastian Vettel e la vittoria sembrava essere il compagno di squadra in pole position, ma anche questo si è dissolto dopo pochi secondi dallo spegnimento dei semafori. Lui racconta così la sua gara: «Oggi è stata incredibile, il ritmo che avevo è stato spaventoso in alcune fasi. Mi sono sentito molto a posto con le gomme soft e sono riuscito a creare un bel margine nel primo paio di giri. La macchina è stata stupenda ogni singolo giro: non ci sono tante gare in cui hai il completo controllo, per cui quella di oggi è speciale. Non ho ottenuto il massimo da me stesso ieri, ma oggi ho compensato. Quando ripenso ai momenti passati, è incredibile essere arrivati a questo punto, con un forte gruppo di persone che credono così tanto in quello che fanno, ed essere parte di questo gruppo è grande e mi rende orgoglioso». Dopo aver visto vanificare il vantaggio della pole, Mark Webber ha comunque ottenuto il secondo posto finale e la prende abbastanza filosoficamente: «Oggi Seb era su un altro pianeta ed era molto, molto forte nel primo stint. È stato super veloce, le gomme non gli si usuravano: è una ricetta che porta al disastro tutti gli altri, me compreso. Nico ha avuto un buon inizio, ma fortunatamente non è durato molto. L’ho attaccato al primo giro ma poi ho dovuto pensare alle gomme, quindi ho aspettato, e quando verso l’ottavo o nono giro eravamo in difficoltà con le gomme posteriori sono riuscito a fare una buona mossa per tornare in posizione. Sarebbe stato bello vincere, ma comunque sono arrivato secondo e andrò ad Austin cercando di fare meglio». Maurizio Voltini