È un Sebastian Vettel quasi filosofico, quello nelle dichiarazioni post-gara ad Austin. Del resto ha condotto praticamente dall’inizio alla fine (anche se stavolta al pit-stop non aveva un vantaggio tale da stare davanti a Grosjean) e sulla gara in sé c’è poco da raccontare… «Di solito è il giorno dopo, il lunedì - dice infatti il tedesco - che ci si rende conto di cosa si è ottenuto. È una grande sensazione, hai un sorriso sul tuo volto ed è bello. Alla domenica le cose accadono velocemente e non sempre ci si rende conto subito. Oggi è stato tutto dovuto all’impegno del team. Tutti sono disposti a spingere, questa mattina i ragazzi hanno lavorato sodo per alcune preoccupazioni circa l'affidabilità della vettura, quindi erano completamente impegnati a risolvere il problema e la macchina ha funzionato bene per tutta la gara, quindi un grande grazie a tutti loro. Non sono sicuro di quello che abbiamo fatto dopo la pausa estiva per poter vincere tutte queste gare, ma qualunque cosa fosse ha funzionato. Quando sei un uomo di sport, non tutti i giorni si suppone che siano un buon giorno, hai alti e bassi. Continuo a dire che non c'è alcuna garanzia per la prossima gara o quella dopo o dopo ancora: non si sa mai che cosa accadrà, per cui è meglio apprezzare cosa abbiamo oggi e guardare avanti domani». Sia lui che Vettel non hanno avuto uno scatto particolarmente buono (sia Grosjean che Hamilton hanno fatto meglio) tuttavia Mark Webber si lamenta più di come ha affrontato la prima curva, quella dove il francese in entrata e l’inglese in uscita hanno completato il sorpasso: «Lo scatto iniziale e l’allungo sono stati abbastanza buoni. Ma anche Romain ha avuto un buon avvio. Io volevo andare a destra per affrontare la prima curva, ma è quello che hanno fatto quasi tutti. Sono rimasto imbottigliato (in realtà dice “inscatolato”, ndr) e non ho avuto una buona uscita della curva. Ma da quel momento è stata una buona gara: il nostro passo era buono, ma bisogna gestire le gomme pure qui. Le qualifiche sono state molto decisive per la gara. Ieri ho fatto quello che ho potuto, ma ho lasciato qualcosa da qualche parte. Ho alcuni parenti e amici qui in questo fine settimana, quindi è bello aver ottenuto un buon risultato. Sarebbe stato meglio vincere, ma Seb ha fatto un buon lavoro questo weekend». Da rilevare che, secondo i dati telemetrici della squadra, il pit-stop di Webber avrebbe fatto segnare un nuovo record: la macchina è stata misurata ferma per 1,923 secondi e quindi sarebbe stato battuto il precedente miglior tempo al cambio gomme, di 2”05, registrato in Malesia sempre quest’anno. Maurizio Voltini