I continui problemi delle varie squadre impegnate a Sakhir, per via della complessità delle nuove power unit, hanno fatto passare quasi sotto silenzio che in questi test precampionato c’era un altro elemento sotto verifica: le nuove gomme Pirelli. In verità, se i pneumatici non hanno attirato i riflettori mediatici, è proprio perché non hanno manifestato particolari problemi. In questa occasione si è visto che le differenze fra le varie mescole sono più accentuate che in passato (specie fra quelle più dure) quindi le scelte strategiche in tema di gomme avranno probabilmente riscontri più tangibili sull’andamento delle gare. Per la precisione, sarebbero 0”7 fra soft e supersoft, 1”4 circa fra soft e medium, e sempre 1”4 fra medium e hard. In ogni caso, pur con tutti i limiti di monoposto non ancora al 100%, si è riscontrato un minor degrado; ciò assieme a minor usura e riduzione del graining, oltre all’assenza di blistering. Insomma, le Pirelli 2014 si sono per adesso rivelate più consistenti e durevoli (quindi meno problematiche) di prima. Come effetto collaterale, c’è stata anche una riduzione dei “marbles” in pista. Per gli amanti delle statistiche, la Pirelli ha portato in Bahrain 341 set di pneumatici; ne sono stati usati 319. I run più lunghi con le singole mescole sono stati di 19 giri con le supersoft, di 22 giri con le soft, di 24 giri con le medium e di 18 giri con le hard. Complessivamente (conteggiando cioè anche Jerez) nei test invernali sono stati completati 7.099 giri per 36.974 km. Indicativo (non tanto per le gomme quanto per le macchine) che nel 2013 ne fossero stati percorsi 10.902 e 49.942. Infine, a test conclusi la Pirelli ha fatto sapere quali saranno le mescole messe a disposizione nelle prime quattro gare di campionato. Eccole:
GP Australia     medium bianche + soft gialle

GP Malesia       hard arancioni + medium bianche

GP Bahrain       medium bianche + soft gialle

GP Cina          medium bianche + soft gialle
Si nota dunque una scelta prudenziale soprattutto per quanto riguarda il GP iniziale, quello a Melbourne: infatti l’anno scorso vennero impiegate anche le mescole supersoft. Ma quest’anno non si è evidentemente voluto rischiare, nonostante il minor degrado riscontrato finora, anche perché la maggior coppia motrice potrebbe incidere significativamente alla “prova del nove” di una vera gara. Meglio stare sul sicuro ed evitare in partenza possibili problemi, dopo le polemiche per gli inconvenienti patiti dalle Pirelli in certe occasioni nel 2013. Si prevede inoltre che con tali scelte i team effettueranno 2-3 soste in gara per il cambio gomme, evitando quindi certe esagerazioni caotiche viste in passato. Maurizio Voltini