Con la Mercedes che continua a dominare, l’aspettativa per il Gp Bahrain si sposta sulla riunione prevista per domenica fra Luca di Montezemolo, Jean Todt e Bernie Ecclestone. Il tema sul tappeto, almeno per l’opinione pubblica, dovrebbe essere il modo di ridare spettacolo alla categoria. Ma Niki Lauda difende la superiorità Mercedes: “I regolamenti non si cambiano in corso di stagione. Altrimenti perché nessuno li ha modificati l’anno scorso, quando vinceva sempre la Red Bull?”. Jean Todt è arrivato in Bahrain assieme a Ecclestone. In teoria i due sono su posizioni contrastanti: Bernie vuole più show, il presidente Fia non intende fare concessioni. “Trovo inaccettabile - dice Todt - che al giorno d’oggi si consumino cento chili di benzina per fare cento chilometri. La Formula Uno deve adeguarsi ai tempi e il mondo sta cambiando. Se non avessimo introdotto queste regole, forse avremmo perso la Mercedes e la Honda non sarebbe mai arrivata. L’Ers, la riduzione della cilindrata e l’iniezione diretta sono sistemi per risparmiare energia. E per quanto io parli sempre volentieri con Luca - aggiunge infine come "frecciatina" - se si fosse consultato con i suoi tecnici sarebbe meglio informato: in particolare, saprebbe che in F1 la benzina si risparmierà sempre", conclude facendo evidentemente riferimento alla necessità di risparmiare peso soprattutto nelle prime fasi di gara. Corre voce, però, che la discussione sia solo di facciata, e dietro al vertice ci siano altri argomenti, come la cessione della quota oggi detenuta dal fondo Cvc nella Delta Topco, la società che gestisce la F.1. Escluso che Ecclestone possa allearsi con tutte le squadre, rimane in piedi l’ipotesi che la Red Bull - intesa come gruppo e non come squadra - voglia farsi avanti. Ve la immaginate, una categoria controllata da uno dei concorrenti? Alberto Antonini