Dal nostro inviato a Montecarlo: Alberto Antonini Un po’ di sole e tante nuvole, aria decisamente fresca - siamo intorno ai 18 gradi - pochi Vip e nemmeno tanta gente. Così si presenta il paddock F1 di Montecarlo al venerdì, la “giornata libera” del Gran premio. È tradizione che a differenza di tutti gli altri circuiti, a Montecarlo il week end di corse sia più lungo e ci sia una giornata d'intervallo. Le prove libere iniziano al giovedi, poi un giorno di riposo e di nuovo qualifiche al sabato. Perché ? Un tempo serviva a non paralizzare la città con due giorni consecutivi di chiusura al traffico (venerdi e sabato), oggi semplicemente la "settimana lunga" di corse si fa per favorire il turismo. Con un giorno in più il week end agonistico si allunga e i turisti dormono e spendono di più nel Principato. Ma il venerdi di forzata inattività com'è? Come qualsiasi giorno di riposo. In pista gli unici rombi sono quelli delle categorie di contorno, Porsche Supercup e GP2, che hanno disputato qualifiche e gara-1. La F1 tace. I box parzialmente inattivi, i meccanici che lavorano a ritmo ridotto. Di piloti in giro se ne vedono pochi, con grande dispetto dei turisti. Passa Felipe Massa, in divisa, e nessuno gli chiede nulla, anche perché non c’è quasi nessuno. Si fa vedere Vitaly Petrov, il russo ex Renault e Caterham che ha lasciato la F1 nel 2013: ha strizzato la sua corporatura da granatiere in una improbabile giacca scura e si aggira spettrale fra i motorhome: medita un ritorno? Bernie Ecclestone - con signora - va e viene su una Mercedes grigia, ma al pomeriggio i giornalisti sono tutti alla presentazione del nuovo Twiga di Flavio Briatore, proprio sotto il tornante del Fairmont Hotel (ex Loews). E l’unica voce che gira nel paddock, se di voce si può parlare, è quella di un avvicinamento tra Flavio e la Ferrari... Mai sentita, vero? Giovedi sera, al porto, c’è stata la consueta festa sullo yacht Indian Princess di Vijay Mallya, il boss della Force India. Tanta gente - a un certo punto hanno chiuso l’accesso - e tante bellissime ragazze. Ma il venerdì a quanto pare dormono tutti. A parte gli ingegneri del Gruppo di Lavoro Tecnico, impegnati in una riunione fiume - dalle 14 alle 19 l’orario previsto - che prevede in agenda, tanto per cambiare, un piano di riduzione dei costi. C’è chi pensa ancora di risparmiare vietando le termocoperte, come in Gp2, senza rendersi conto che bisognerebbe riprogettare le gomme. Intanto nel deserto generale i personaggi più citati non sono piloti e attori, ma gi addetti alla sorveglianza: quelli che a un certo punto decidono di chiudere tutti gli accessi al circuito, o non fanno passare nessuno perché non conoscono bene i “pass” necessari…