Dopo il Gran Premio del Canada i rappresentanti delle squadre di Formula Uno si sono incontrati presso l’Hotel Sofitel dell’aeroporto londinese di Heathrow, proponendo e valutando una serie di provvedimenti mirati al contenimento dei costi a partire dal 2015. I fronti di cui si è discusso, basandosi sulle indiscrezioni trapelate nelle giornate successive il meeting, sono due: riduzione del chilometraggio, ed incremento dei limiti minimi di utilizzo sul fronte motore-cambio. È stata accolta con un’unanimità di consensi la proposta di modificare il programma delle prove libere all’interno dei weekend di gara. L’intenzione è quella di iniziare l’attività in pista il venerdì pomeriggio, con due sessioni di prove libere di 45 minuti ciascuna intervallate da una pausa di mezz’ora. Se questo cambiamento sarà ufficializzato, il risparmio di “track-time”, ovvero il tempo in pista, nell’arco dell’intero campionato sarà di circa 30 ore. Si farà economia anche sul fronte dei test pre-campionato. La proposta è quella di ridurre le prove a 3 sessioni di quattro giorni ciascuna, da disputarsi tutte in Europa. Le prove a stagione in corso dovrebbero essere solo due (di due giornate ciascuna) da svolgersi nel vecchio continente. Un ulteriore taglio dovrebbe avvenire nel 2016, portando a 2 il numero di test pre-campionato. Una novità di spicco sul fronte tecnico è rappresentata dalla proposta di mantenere il gruppo “motore-cambio-trasmissione-sospensione posteriore” sempre attaccato al telaio nell’arco del weekend di gara. Oggi il limite regolamentare inizia dalla sessione FP3 di sabato mattina, lasciando ai team la possibilità di utilizzare un altro propulsore per le due sessioni del venerdì. Il nuovo provvedimento obbligherebbe le squadre a ridurre il numero di motori (oggi limitati a 5 per tutto l'anno). Ma come conciliare questa proposta con la realtà attuale? Dopo 7 gare la lista delle sostituzione delle sei componenti della power unit è impressionante: ed è difficile pensare che certe sostituzioni (gruppo turbo+compressore, motori elettrici) possano essere effettuate senza staccare fisicamente il motore dalla scocca? Roberto Chinchero