In un’intervista pubblicata su formula1.com, Helmut Marko parla a ruota libera del mondiale in corso e della prossima stagione, iniziando dai contenuti del lungo colloquio avuto a Singapore con il capo progettista della Red Bull Rob Marhall: «Abbiamo parlato soprattutto della vettura 2015, dell’integrazione della monoposto con il propulsore e della necessità di ottenere un ancora migliore cooperazione con Renault. Abbiamo discusso molto anche con i tecnici francesi, su come migliorare il propulsore 2015, la sua affidabilità, il sevizio e la gestione in pista. Sappiamo che avremo un propulsore veramente competitivo a partire dalle gare Europee del 2015, ma non dovrebbe essere male anche nelle prime trasferte del mondiale». A sorpresa arriva anche il messaggio di chi al mondiale 2014 ci crede ancora un po’: «Vogliamo difendere la nostra seconda posizione nel campionato costruttori, soprattutto dalla Williams che mi sembra al momento l’avversario più pericoloso. E che ci crediate o no…non abbiamo ancora rinunciato al campionato piloti. Con i doppi punti di Abu Dhabi tutto è ancora possibile!». Marko risponde chiaramente anche alle dichiarazioni di Gerald Lopez, che recentemente ha sottolineato come la Red Bull sia sempre stato un cliente numero uno per la Renault. «Non credo che sia mai stato così, per molti anni siamo stati una squadra cliente, come tanti altri. E’ stato solo il nostro successo ad avvicinarci. Al contrario credo che per anni sia stata Lotus un cliente particolare, i beniamini segreti della Renault. La scorsa stagione Raikkonen e Grosjean sono stati tra i nostri avversari maggiori. Negli ultimi tempi abbiamo avviato un processo per rafforzare la cooperazione tecnica (con Renault) al fine di poter competere con la Mercedes nel 2015. Nel lungo termine ci sono discussioni in corso su come collaborare ad un livello più ampio nel corso di un periodo più lungo». Argomento Sebastian Vettel. Ed anche qui Marko non usa giri di parole: «Non sono del tutto concorde con chi scredita Vettel. In Canada entrambi (Seb e Ricciardo) avevano la possibilità di vincere, così come Budapest, ma la Safety-Car ha giocato contro Sebastian. In entrambe le gare i due avevano la stessa velocità, ma a causa di questioni al di fuori del nostro controllo si concluse a svantaggio di Seb. Poi i media hanno alzato un gran polverone, a volte ho letto cose davvero poco felici, molta spazzatura. Ci sta dire che Sebastian ha avuto un periodo difficile, ma soprattutto perché tutto funzionava in modo più “liscio” nell'altro lato del garage». Infine Max Verstappen, operazione di cui Marko è stato artefice in prima persona. «E’ un talento eccezionale, uno di quelli che arriva solo una volta in decenni…Paragonarlo a qualcuno? Molto probabilmente Ayrton Senna. E in tal caso non si deve guardare alla sua età. Si è confrontato con persone che sono molto esperte nel valutare giovani piloti, e tutti mi hanno confermato che la sua mente è molto più simile a quella di un ragazzo di 22 anni piuttosto che a 16. Lavoriamo con lui intensamente, farà dei test nelle prove di venerdì. Non molto tempo fa ha fatto un test di 400 km in Italia (una giornata di prove ad Adria) è molto spesso impegnato al simulatore, sta lavorando sul suo fisico e sull’aspetto psicologico con i migliori esperti. Quindi mi aspetto che possa essere competitivo sin dalla sua prima gara. Non stiamo giocando alla lotteria, sappiamo quello che stiamo facendo». Roberto Chinchero