Dove andrà Fernando Alonso non dovrebbe più essere un mistero. Domani, ovvero mercoledì 12 novembre, Fernando è atteso a Woking, nella sede della McLaren, per finalizzare l’accordo (ma la firma risale a fine ottobre). Si sa che fino all’ultimo ha trattato le clausole di uscita, nel caso in cui la squadra e il motore Honda non dovessero essere all’altezza l’anno prossimo e nella stagione dopo. I suoi contratti Ferrari erano più blindati, a 33 anni suonati Nando vorrebbe più flessibilità. Gli annunci a catena di McLaren e Ferrari, fa tempo rinviati in attesa del via libera di Alonso, adesso avrebbero una nuova data: giovedì 20 novembre, Abu Dhabi. Ovvero al viglia delle prove dell'ultimo Gran premio dell'anno. Quel giorno potrebbero veramente arrivare le ufficializzazioni di Vettel sulla Ferrari e di Alonso in Inghilterra. Ma che McLaren troverà Alonso? La scorsa settimana è arrivata la notizia di 15 dipendenti che hanno lasciato la squadra inglese. Fra questi Doug McKiernan, il responsabile del settore aerodinamico. Ma anche Dave Robson, che era stato l’ingegnere di pista di Jenson Button. A tutte queste persone è stato detto che per loro non c’era un futuro in McLaren. Per vie semi ufficiali, l’addio di McKiernan si giustifica con l’arrivo di Peter Prodromou, aerodinamico di esperienza proveniente dalla Red Bull (che in realtà ritorna, visto che prima era stato già operativo a Woking). Due persone nello stesso ruolo sarebbero ridondanti. Ma fonti diverse danno per possibile l’operazione in funzione di un risparmio sul budget quantificabile in circa 3 milioni di euro di stipendi. A parte il risparmio, sembra che la McLaren voglia “fare spazio”. Come se si aspettasse l’arrivo di qualcuno. Uomini fidati di Alonso che lo spagnolo convincerebbe a unirsi a lui nella nuova avventura. Ma chi potrebbe tirar via da Maranello Fernando Alonso? Si è parlato del direttore sportivo Massimo Rivola, da sempre molto legato al pilota, ma anche di veicolisti (Brosco), addetti al controllo della prestazione (Salvi), capi meccanici (Rizzo). Ma più probabile di tutti sembra la partenza del suo ingegnere di pista, Andrea Stella. L'uomo diventato famoso nei colloqui via radio in italiano con Alonso durante le gare. Non tutti arriveranno, ma non ci sarebbe da stupirsi che qualche tassello cambiasse nel gioco a incastri fra i due team. Ogni pilota tende a crearsi un proprio entourage con i suoi fedelissimi: anche Vettel, del resto, farà lo stesso in Ferrari. Ma se le persone che Alonso potrebbe portare a Woking “spostassero” il bilancio di una squadra come la McLaren, allora vorrebbe dire che sono messi male. I maligni magari diranno che è necessario risparmiare sul personale per pagare lo stipendio di Fernando; che dovrebbe superare i 35 milioni annui che lui aveva chiesto alla Ferrari e che la Ferrari ha stanziato invece per Vettel, almeno stando alle indiscrezioni di matrice tedesca.

Chi ci sarà con Alonso?

Ma a proposito di piloti, non c’è ancora chiarezza su chi dovrebbe affiancare Fernando nella sua nuova squadra. Jenson Button ha già fatto un discorso da ex, Kevin Magnussen non ha avuto ancora certezze, e adesso deve fronteggiare di nuovo l’insidia di Romain Grosjean. Che, da parte sua, è minacciato alla Lotus da Esteban Gutierrez, che ha una dote vicina ai 15 milioni di euro divisi in diversi sponsor, ed è stato appena estromesso dalla Sauber per far posto a Felipe Nasr; mentre Romain è più in difficoltà dopo la morte in un incidente aereo il mese scorso del presidente Total, Cristophe De Margerie, da sempre suo sponsor. Certo che vedere Romain a fianco di Fernando, dopo gli incidenti che nel 2012 costarono il mondiale allo spagnolo, sarebbe divertente. Infine una voce: si torna a riparlare di Button perché qualcuno sostiene che Alonso vedrebbe di buon occhio l'inglese al suo fianco, certo più esperto e utile dell'acerbo Magnussen nella messa a punto di una monoposto completamente nuova. Alberto Antonini