Senza sbilanciarci inutilmente e inopportunamente, che la SF15-T non fosse una macchina "sbagliata" lo si era già capito con Vettel nei giorni scorsi. Però oggi era attesa ad un altro importante esame: quello di Kimi Raikkonen. Non intendiamo certo dire che solo il finlandese sappia valutare una monoposto, ma dobbiamo pur sempre ricordare cosa è successo l'anno scorso a quello che doveva essere il "pungolatore" di Alonso, e invece si è ritrovato con una sorta di "incompatibilità caratteriale" con la F14-T tale da sentirsi persino rinfacciare di aver perso la motivazione. Ebbene, dopo la prima presa di contatto avvenuta oggi, è decisamente positivo che Kimi lasci intuire ("trasparire" è un termine esagerato, un ossimoro, nel suo caso) una certa soddisfazione: «È troppo presto per parlare di risultati - ricorda per restare con i piedi per terra il pilota finlandese - ma stiamo andando nella direzione giusta. Ci sono ancora moltissime cose da fare, però è stato un inizio positivo, ben diverso rispetto a un anno fa. Sulla monoposto è stato fatto un buon lavoro, con tanti miglioramenti. Anche se siamo solo ai primi giorni di prove abbiamo percorso parecchi chilometri, dopo che Sebastian aveva svolto due buone giornate di lavoro». Un po' più completo, pur se stringato, il giudizio di James Allison sulle prove odierne, visto che per il DT Ferrari si tratta della terza giornata di test, nella quale sono stati effettuati molti ingressi in pista di lunghezza media (5-6 giri alla volta) per provare molte variazioni aerodinamiche: «Abbiamo avuto una giornata migliore dal punto di vista dell’affidabilità e con Kimi siamo riusciti a completare una buona serie di collaudi. È stato interessante avere il suo riscontro sulle caratteristiche di guidabilità della SF15-T in rapporto alla vettura dell’anno scorso».