«Le parole non possono descrivere l'enorme tristezza del nostro team stamane, appena abbiamo appreso della scomparsa di Jules. Ha lasciato un segno indelebile in tutte le nostre vite e resterà per sempre parte di quanto otterremo». Sono le parole di John Booth, team principal della Manor Marussia, scuderia che a Bianchi deve la sua stessa esistenza e partecipazione al mondiale di Formula 1 2015. Il cordoglio del mondo della Formula 1, e del motorsport in generale, non ha tardato a manifestarsi sui social network, con messaggi su Twitter e ricordi sulle pagine Facebook dei team. «Jules era un talento brillante, destinato a fare grandi cose nel nostro sport. Era anche una splendida persona, capace di lasciare un segno indelebile su una miriade di persone in tutto il mondo. Gli riconoscevano, noi allo stesso modo, di essere al contempo un pilota straordinariamente motivato ma anche estremamente umile, affettuoso e una persona piacevole, che ha acceso il nostro garage e le nostre vite. Sapevamo di avere un pilota molto speciale sin dalla prima volta in cui guidò la nostra monoposto nei test invernali del 2013. E' stato un onore poterlo avere come pilota titolare, compagno e, ovviamente, amico. Le nostre preghiere e i nostri pensieri vanno alla meravigliosa famiglia Bianchi, che è rimasta così forte per Jules negli ultimi nove mesi» conclude il comunicato diramato dalla Manor Marussia. Non poteva mancare nemmeno il ricordo di quella seconda famiglia che è stata la Ferrari, con la FDA ad accoglierlo e farlo crescere come pilota. E' Maurizio Arrivabene a parlare: «Quando si perde un ragazzo come Jules, il dolore e la tristezza vanno oltre il vuoto sportivo. Sincere condoglianze alla famiglia a nome mio e di tutta la GES». Fabiano Polimeni