Ipotesi onde statiche sulla gomma di Vettel

Ipotesi onde statiche sulla gomma di Vettel
Si aggiunge un’analisi alle diverse già fatte sul cedimento della gomma sulla Ferrari di Vettel. E mette in dubbio la teoria dell’usura

Redazione

25 agosto 2015

Non accenna a calare l’attenzione mediatica, ed ovviamente dei diretti interessati, sull’esplosione del pneumatico subito da Sebastian Vettel nel Gran Premio del Belgio. Le due parti in causa, Ferrari e Pirelli, hanno ovviamente difeso il loro operato, ma hanno preso corpo anche delle valutazioni esterne agli interessati basate per lo più su foto e filmati. Una di queste è stata mostrata dalla testata tedesca Auto Moto Und Sport, una fotografia realizzata all’uscita della Eau Rouge. Nell’immagine appare il pneumatico posteriore sinistro che sotto le sollecitazioni si deforma vistosamente (indicato dalla freccia). È una cosa che in realtà accade spesso nelle curve che si percorrono ad alta velocità, ma sembra che nel weekend di Spa-Francorchamps ci sia stato qualcosa di più. Un fenomeno di “onde statiche” non usuale, che sembra sia stato valutato nel corso del weekend belga da diversi team. Alla luce degli eventi accaduto domenica, sono riemersi i sospetti che la deformazione del pneumatico dovuto alle “onde statiche” non sia stata proprio nella norma, e potrebbe essere stato una parte importante nel creare le condizioni critiche che hanno portato allo scoppio del pneumatico sulla Ferrari di Vettel. È davvero solo una questione di usura (la tesi Pirelli) o c’è dell’altro? La deformazione del pneumatico visibile nella foto potrebbe essere stato un elemento che ha sollecitato troppo la struttura della gomma, e questo spiega il mix di curiosità e preoccupazione di qualche ingegnere. La speranza era che nel dopogara si sarebbe fatta chiarezza sugli eventi di Spa-Francorchamps, invece a due giorni dall’incidente i dubbi sono ancora maggiori rispetto a domenica pomeriggio. Intanto Nico Rosberg avanza una proposta in vista del Gran Premio d’Italia: «Credo che possa essere d’aiuto montare una telecamera che inquadri costantemente il retrotreno della vettura. Potrebbe essere un modo per accorgersi in tempi di un problema agli pneumatici posteriori». Nel suo caso sarebbe in effetti stato in aiuto, visto che il suo pneumatico esploso a Blanchimont ha iniziato a sfilacciarsi già all’uscita della Eau Rouge, come evidenziato da un replay mostrato da una telecamera camera on-board. Ma nel caso di Vettel anche sul fronte visivo non è stata alcuna avvisaglia del problema che ha colpito la vettura del pilota tedesco. Roberto Chinchero

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