Claire Williams, già in occasione della presentazione online della FW38, aveva ammonito: sarà molto diversa quando arriveremo a Melbourne. Otto giorni di test condotti senza mai dare troppo nell’occhio, lasciano un punto interrogativo sullo stato di forma della Williams. Nico Rosberg e Lewis Hamilton non hanno escluso una presenza del team inglese nella lotta ravvicinata per il podio, impressioni positive da sommare a quelle confermate da Bottas sul comportamento della macchina nel lento, “esercizio” nel quale non poche pecche sono emerse nel 2015. A Melbourne o forse in Bahrain, accoglieremo una Williams FW38 diversa all’anteriore, con l’adozione di un nuovo musetto, ulteriormente accorciato, e Felipe Massa aggiunge come non sarà l’unico intervento di sviluppo. «Ci saranno cambiamenti alla carrozzeria, al posteriore, che dovremmo usare in Australia, più altri piccoli dettagli. Una modifica interessante riguarderà l’ala anteriore, ma dobbiamo ancora superare i crash test e assicurarci di poterla usare. Speriamo di poterla introdurre il prima possibile, perché sarebbe positivo per la macchina». Ai connazionali di Globo Esporte, Felipe ha spiegato come ci sia ancora margine per crescere sul fronte aerodinamico, pur essendo stato fatto molto rispetto al passato. Attendiamoci una Williams con caratteristiche diverse da quelle che eravamo abituati a conoscere: «Adesso la macchina ha più carico aerodinamico, ma non ci aspettiamo più di essere i più veloci sui rettilinei. Questa è la dimostrazione che resta ancora del lavoro da fare per migliorare con la deportanza». Conclusi i test in pista e con il Gran Premio d’Australia ormai alle porte e il materiale pronto per la spedizione, Felipe si sbilancia anche in una personale previsione sui rapporti di forza che troveremo a Melbourne: «Dovessi scommettere, metterei la Mercedes davanti alla Ferrari. Noi credo che abbiamo una grande chance di essere terzi; ovviamente è sempre difficile esprimersi con certezza, ma sarebbe in ogni caso già un gran risultato, pur essendo alla ricerca di qualcosa in più». Fabiano Polimeni