Non solo dalle qualifiche potrebbero arrivare sorprese all’apertura del campionato, il prossimo 20 marzo a Melbourne. Il caotico sistema a eliminazione diretta nasce con un obiettivo preciso: creare scompiglio e variabilità nella definizione della griglia di partenza. Un modo alquanto singolare di ricreare incertezza sulla gara, sperando in un sabato che va storto per i favoriti, chiamati così a un recupero domenica. Altra novità rilevante sarà la possibilità di scegliere le mescole Pirelli fra tre alternative messe a disposizione dal gommista. Le scelte sono già state compiute dai vari team, con largo anticipo, adesso entriamo nella settimana in cui le selezioni operate dalle squadre per ogni pilota verranno rese note. Martedì la Pirelli comunicherà i set prescelti dai piloti per il Gran Premio d’Australia tra una disponibilità di supermorbide, morbide e medie. Secondo Mario Isola, racing manager della casa della P lunga, le sorprese potrebbero non mancare. Ricordiamo come sia solamente la FIA a essere a conoscenza delle coperture selezionate dalle scuderie, successivamente comunica al fornitore la produzione del numero di gomme necessarie per l’evento e, solo in ultima battuta, si rende pubblica la scelta. «Sarà interessante vedere se le scelte varieranno da una squadra all’altra e se la selezione di gomme all’interno di una stessa scuderia è stata diversa per ogni pilota», commenta Isola. Le gomme supermorbide saranno la novità al debutto all’Albert Park, dove storicamente sono state gomme morbide e medie a caratterizzare le ultime edizioni. Un asfalto sporco, tipico dei circuiti cittadini semipermanenti, in forte miglioramento con il passare dei turni di prova e conseguente evoluzione della gommatura in gara. Vedremo azzardi strategici sulle supermorbide alla domenica? «A inizio campionato credo assisteremo ad alcune variazioni, perché le mescole sono state scelte piuttosto in anticipo sui test invernali, almeno per le prime quattro gare. Mi aspetto delle differenze, è difficile dire se saranno solo per le prove libere e poi si andrà verso una strategia simile tra i team in gara». Se è vero che solamente al venerdì prima del gran premio i team avranno dati concreti sul degrado e l’usura delle gomme all’Albert Park, non vanno dimenticati «i potenti strumenti di simulazione, che permettono di trovare la miglior strategia anche con le nuove norme», aggiunge Isola. Chi vorrà sfruttare al meglio i vantaggi delle mescole più morbide dovrà mettere in conto una strategia di gara aggressiva e con più pit su chi, invece, opterà per l’abbinata classica medie-morbide. Considerazione vera fino a un certo punto, poiché potremmo assistere a monoposto molto gentili sulle gomme e capaci di sfruttare le supermorbide in maniera più efficace. «Probabilmente avremo più pit rispetto all’anno scorso, speriamo di assistere a strategie diverse». Restando in casa Pirelli, ma con lo sguardo rivolto ai risultati dei test, Paul Hembery ha sottolineato: «Da parte nostra siamo soddisfatti dagli esiti dei test spagnoli: la prestazione è quella che ci aspettavamo sia in termini di velocità sia di durata. Questo con pneumatici slick che (eccetto ovviamente per la nuova ultrasoft) sono identici nella costruzione e nelle mescole a quelli del 2015». Fabiano Polimeni