Parliamo in un altro articolo dell'effetto che ha avuto il nuovo format delle qualifiche, che ha purtroppo messo un po' in secondo piano quella che è stata una prestazione di livello eccelso da parte di Lewis Hamilton nel conquistare la pole position per il GP F1 d'Australia. Un giro praticamente perfetto che al secondo run gli ha permesso di abbassare il tempo di riferimento da 1'24"133 a 1'23"837. Nulla da fare per Nico Rosberg che dopo un primo tentativo non troppo incisivo è salito 2° staccato di 36 centesimi esatti, assicurando alla Mercedes la prima fila completa. La seconda fila è invece appannaggio della Ferrari, con Sebastian Vettel a 0"838 e Kimi Raikkonen a 1"196. Va sottolineato che i loro tempi in Q3 sono stati ottenuti su un solo tentativo (avevano anche usato già 4 set di gomme come gli altri) e che la pista raffreddatasi ha amplificato la lentezza della monoposto rossa a portare in temperatura ideale i pneumatici. Dunque il "vero distacco" dalla Mercedes a parità di run è invece pari a circa 5 decimi e in ogni caso il comportamento della SF16-H può essere risultato sfavorevole in qualifica, ma ben più ideale in funzione della gara. Da questo punto di vista, quindi, il fatto che entrambe le Ferrari partano dalla fila appena dietro è favorevole. Notevolissimo, per il pilota e per la squadra, il 5° tempo di Max Verstappen che si è messo a 1"597 dal vertice (anche per lui un solo run). Lo stato di forma della Toro Rosso, già messo in mostra nelle prove libere del sabato mattina, è ribadito dal 7° tempo di Carlos Sainz. Fra i due si posiziona Felipe Massa, che sembra avviato anche quest'anno a vivere una seconda giovinezza facendo valere la sua esperienza (quando Valtteri Bottas è rimasto "tagliato fuori" già in Q2, 11°) mentre Daniel Ricciardo è l'ultimo fra quelli approdati alla Q3. Va detto che fra l'australiano e Verstappen c'è un divario di soli 15 centesimi, per cui la lotta per le posizioni di rincalzo si preannuncia interessante. E vi potrebbero partecipare pure le Force India, pur sempre entrambe nella top ten con Sergio Perez e Nico Hulkenberg nell'ordine. Fernando Alonso e Jenson Button sono quasi affiancati, 12° e 13°, con le McLaren-Honda a precedere le Renault di Jolyon Palmer e Kevin Magnussen: anche questa sfida potrebbe essere interessante, in gara. Perché fortunatamente le premesse per una gara non del tutto scontata restano, con la ragionevole speranza di tornare e vedere proprio nel GP uno spettacolo sportivo, anziché quello "lotteristico" mostrato dalle qualifiche. E per fortuna che non è arrivata la pioggia… (né è prevista per la gara). Maurizio Voltini