Un ottimo scatto al via, con Bottas "quasi secondo" e Massa quinto; poi una gara spesso nella mischia, in lotta per le posizioni lasciate a disposizione dalle imprendibili Mercedes e Ferrari. Eppure, nonostante queste premesse, la Williams torna dal Bahrain con un risultato di gara pressoché fallimentare. E ciò, oltretutto, al di là della penalizzazione sportiva (drive-through) e tecnica (macchina danneggiata) subita da Valtteri e delle strategie forse un po' troppo "alternative" con le gomme. Così che l'8° e 9° posto finali di Massa e Bottas (dietro anche a Haas, Red Bull e Toro Rosso) sono lo specchio reale di una situazione che si concretizza con un 4° in classifica costruttori per soli 2 punti davanti alla debuttante squadra Haas. Per non dire di Felipe solo 7° e Valtteri addirittura 11° nel mondiale. Il fatto è che la FW38 non ha mai mostrato in gara un passo e un comportamento all'altezza di una monoposto che vuole lottare per essere la terza forza nel mondiale. Sconcertante vedere come perfino in rettilineo la Williams non riuscisse a contrastare macchine non certo "sovramotorizzate" come Red Bull e Haas, quando la velocità massima era solitamente il punto di forza. Nemmeno il musetto "corto" arrivato in extremis il sabato mattina è stato di particolare aiuto per Massa che l'ha utilizzato: a prescindere dalla sua efficienza, sbilanciava l'assetto. «È stata una gara molto dura e non siamo nemmeno vicino a dove vorremmo essere»: a commentare così è Rob Smedley, il capo ingegnere del team. Che prosegue: «Siamo riusciti ad ottenere una velocità in qualifica ragionevole, ma poi il passo in gara proprio non c'era. Abbiamo bisogno di capire cosa sia successo, soprattutto nel secondo stint di Felipe con le gomme medie, che non è stato davvero il massimo. Quel che sappiamo è che ora abbiamo una gran quantità di lavoro davanti a noi, da affrontare a testa alta, perché abbiamo la gara in Cina fra meno di due settimane. Dobbiamo recuperare per tornare più forti dopo questo weekend difficile». Da parte sua, Felipe Massa conferma ma sembra anche fiducioso nella capacità di reazione del team: «Purtroppo la strategia a due soste non ha funzionato come ci aspettavamo: il nostro passo con le gomme medie non era buono e questo ha permesso agli altri di passarci. Ci aspettavamo molto di più da questa gara, quindi è una delusione, ma speriamo di aver imparato da questo weekend così da avere un miglior risultato in Cina». Maurizio Voltini