Un Kimi Raikkonen straordinariamente ciarliero (per i suoi standard finnici) ha tenuto banco alla conferenza stampa del giovedì di Suzuka. Ma le tante parole di Iceman si riassumono in tre concetti base: è doloroso essere in questa situazione, la Ferrari non molla mai, guardiamo fiduciosi verso il futuro.

Difficile prevedere se questo dolore sarà utile a Kimi, tanto quanto al giovane protagonista del romanzo di Cameron citato nel titolo: la stagione Ferrari è andata così, c’è poco da dire. Ed è una ben magra consolazione trovarsi quarto in classifica generale davanti al compagno di squadra Vettel, con più punti di quelli raccolti durante tutta la scorsa stagione: “E’ difficile essere soddisfatti nella situazione attuale, avrei voluto essere in una posizione migliore ma al momento questo abbiamo per le mani. Siamo qui per vincere e ogni risultato inferiore alla vittoria non rappresenta ciò per cui tutti i membri della Ferrari sono venuti qui. E’ stato un anno più solido e regolare rispetto alla scorsa stagione, però vogliamo tornare davanti e lottare costantemente per la vittoria o perlomeno essere sempre nelle condizioni di lottare per vincere. Non ci siamo riusciti, dipende da tante cose e non abbiamo intenzione di mollare”.

Siamo la Ferrari, non abbiamo intenzione di mollare. Kimi fa squadra e ribadisce il mantra di Arrivabene, il “non arrendersi mai” ripetuto dal team principal (quasi) ad ogni gran premio fin da Montecarlo. Il campione del mondo 2007 difende il lavoro dei suoi e ciò gli fa onore: “Ho ottenuto risultati migliori rispetto all’anno scorso, evidentemente abbiamo fatto le cose in modo migliore. Io ho un gruppo di persone che lavorano con me molto bene. Ci sono stati piccoli dettagli da correggere e l’abbiamo fatto. A volte pensi che siano trascurabili ma quando se ne sommano dieci ti portano via tanto tempo sul giro. Ho un nuovo ingegnere, altre persone sono cambiate e devo dire che è un grande gruppo e le cose stanno andando meglio. Ma siamo la Ferrari e finché non saremo davanti non saremo soddisfatti”.

Infine uno sguardo al futuro, un’incitazione ai tifosi, un’esortazione ad avere fiducia. L’attuale situazione della Scuderia è frustrante in primo luogo per i piloti: “Dobbiamo avere pazienza, non possiamo pensare di trovare all’improvviso gli strumenti per tornare a vincere dalla prossima gara. C’è bisogno di tempo per sistemare le cose, per cambiarle e per fare dei progressi. Stiamo lavorando sodo e non molliamo: quello che stiamo imparando oggi ci sarà utile in futuro. E’ doloroso chiudere una gara in quelle posizioni, lottare per quelle posizioni ma fa parte della Formula 1. Speriamo di poter tornare davanti molto presto e di lottare per la vittoria a ogni gara. Come ho detto è doloroso ma la situazione al momento è questa”.