Chi pescherà il jolly nell'interpretazione del regolamento tecnico? Il grande vantaggio competitivo nel 2017 potrebbe passare da qui, nascondersi tra le maglie delle norme, come sempre accade nelle annate di transizione. L'equilibrio complessivo del progetto potrebbe non essere sufficiente per essere al vertice. E Fernando Alonso, certo non tra coloro i quali possono fare affidamento sull'efficienza generale della monoposto, visto il recente passato, per ambire a un miglioramento, spera in McLaren abbiano imboccato la strada giusta.

«Quando ci sono nuove regole puoi essere fortunato o sfortunato, dipende dall'interpretazione che dà ogni team, qual è la filosofia progettuale della monoposto». Due stagioni di "scelte" size-zero non hanno dato i risultati sperati, le cose cambieranno quest'anno, soluzioni diverse per la power unit Honda, ispirate a quanto fatto da Mercedes, con la separazione di turbina e compressore - strada che sarà percorsa anche dalla Ferrari - e il posizionamento agli estremi del V6, porteranno anche alla rivisitazione della configurazione aerodinamica che ha caratterizzato le McLaren 2015 e 2016.

«Può capitare di scegliere di andare a destra e qualcuno nel paddock vada a sinistra, così ti trovi alla quarta o quinta gara che il tuo pacchetto aerodinamico va a sinistra perché hai iniziato nel modo sbagliato», prosegue Fernando. «Siamo fiduciosi di essere tra quelli che fanno sin dall'inizio il lavoro giusto».

Zak Brown ha parlato con toni realistici su quali possano essere gli obiettivi raggiungibili quest'anno: progredire, certo non essere in lotta al vertice. Sulla stessa lunghezza d'onda, Alonso: «Mercedes sarà difficile da raggiungere, ne siamo consapevoli, sarà difficile non per noi ma per chiunque. Credo potremo essere abbastanza vicini per lottare. Sono totalmente fiducioso che arriveremo alla potenza che cerchiamo, sull'aerodinamica credo sia un punto interrogativo più grande. Ci sono i progressi compiuti dalla Honda, sono molto positivi e mi danno fiducia sul 2017».