Sebbene le condizioni climatiche in pista non fossero proibitive, anzi tutt'altro soprattutto nella seconda sessione, le prove libere del venerdì a Shanghai sono state "decimate" dai problemi dovuti al blocco dell'elicottero di soccorso, che non poteva operare per via di questioni di visibilità dovuti alla nebbia presente nel tragitto (38 km) che separa il circuito dal locale ospedale. Questioni che del resto hanno causato la chiusura dell'aeroporto, con il quale la direzione di gara era in stretto e continuo contatto, per capire se si stessero approssimano le condizioni per poter far girare le monoposto in pista con le minime garanzie di sicurezza richieste. Purtroppo questo non è successo e così a 15 minuti alla fine "regolare" delle FP2 è stato deciso di non far partire nemmeno le prove pomeridiane. Segnaliamo che in proposito sono state effettuate verifiche (tra la prima e la seconda sessione di prove) per capire se utilizzare un'ambulanza "via strada" fosse comunque possibile, ma le tempistiche sono risultate inaccettabili.

Per cui dal punto di vista dell'attività in pista c'è poco da commentare, anche perché i pochi giri del mattino - chi ne ha completati di più è stato Kevin Magnussen con 8 - non sono stati assolutamente indicativi. Prendiamola comunque come un buon segno per la Red Bull, che davanti nei crono ci sia Max Verstappen, senza però dimenticare che sei piloti (fra cui Vettel, Raikkonen e Hamilton) non hanno nemmeno completato un crono. Peccato per Antonio Giovinazzi, al quale queste prove sarebbero risultate preziose per accumulare giri ed esperienza, dopo che già nello scorso GP a Melbourne aveva dovuto correre con pochissime prove sulle spalle. In ogni caso per domani si prevedono condizioni più favorevoli, mentre si parla sempre di pioggia per domenica.

Piuttosto, troviamo interessante commentare un'ipotesi che è circolata nel paddock: quella di anticipare il GP dalla domenica al sabato, per via delle cattive condizioni meteo attese. Si tratta di un'idea abbastanza azzardata, perché si scontra con parecchie problematiche, tanto che la Fia ha già fatto sapere di non avere alcuna intenzione di modificare il programma di gara. Inoltre, mentre rinviare una fase della manifestazione per problemi oggettivi è previsto e possibile, quella invece di anticiparla è un'eventualità decisamente inconsueta. A quanto ci risulta, è successo solo una volta in passato: parliamo del GP a Dallas nel 1984, quando la gara venne disputata 3 ore prima dell'orario inizialmente previsto. In quel caso, però, vi furono problemi più concreti: l'asfalto aveva ceduto a causa anche delle temperature elevate, per cui dopo averlo rifatto nella nottata si corse prima proprio per evitare il cocente sole pomeridiano. Per la cronaca, la gara fu "abbastanza regolare" (a parte alcuni problemi causati ai piloti dal calore) e vinse Keke Rosberg.

Nello specifico caso del GP cinese attuale, ricordiamo innanzitutto che di solito non si decide "anticipatamente" sulla base di fattori più aleatori e meno concreti quali le previsioni meteo. L'atteggiamento in questi casi è quello pragmatico di vedere cosa succede effettivamente e decidere il da farsi sul momento, rinviando eventualmente il tutto finché le condizioni non migliorano. Vi sono inoltre svariate altre problematiche, a partire dai diritti ed orari televisivi. Per non parlare di come la prenderebbe chi ha comprato i biglietti per la domenica…

Tuttavia la direzione di gara tiene ben più in considerazione altri fattori, quali gli stessi orari di gara: va ricordato per esempio che il regolamento obbliga 2 ore di stop minime tra una fase e l'altra. Considerato che (orario locale) sabato sono previste le prove libere dalle 12 alle 13 e le qualifiche dalle 15 alle 16, la gara dovrebbe partire alle 18 almeno. Diventerebbe cioè una notturna e non ci risulta che il tracciato sia verificato per questa eventualità. Si potrebbe anticipare il tutto: non impossibile, ma nemmeno facile. E in ogni caso al momento non si vedrebbero urgenze tali da giustificare tutto ciò.

Intanto al momento in cui scriviamo pare che i responsabili di alcuni team, convinti che le condizioni di domenica saranno del tutto simili a quelle odierne (con conseguente impossibilità di correre), stiano facendo pressione sulla direzione di gara proprio perché venga anticipata. Mentre all'opposto, per rimediare alla riduzione imprevista delle prove (non che in altri casi sia mai stato un problema "da affrontare", in realtà), Lewis Hamilton ha proposto di effettuare più sessioni di prove libere al sabato, spostando le qualifiche alla domenica mattina. Insomma, sembra proprio si voglia modificare il programma di gara a tutti i costi… Vedremo se lo faranno davvero, ma i dubbi sono tanti. L'unica certezza è che le prove libere di sabato saranno molto intense…