Il capriccioso clima tropicale di Sepang scalda anche gli animi e aumenta la tensione in vista delle qualifiche e soprattutto del GP di Malesia. I protagonisti più attesi sono sempre loro, il ferrarista Sebastian Vettel e il leader della classifica Lewis Hamilton.

Il pilota Mercedes è reduce da tre vittorie consecutive e ha risposto con un sardonico “in bocca al lupo” alla dichiarazione d’intenti del tedesco, che giovedì ha annunciato: “Voglio vincere tutte e sei le gare rimanenti”.

Nel frattempo Vettel ha stampato un tempone nella seconda sessione di libere a chiusura anticipata, causa incidente di Grosjean, mettendosi dietro il compagno di squadra Raikkonen, le Red Bull di Ricciardo e Verstappen, la sorprendente McLaren di Alonso e la Mercedes di The Hammer. Staccato di ben 1.416 secondi dalla prima Rossa, su cui i meccanici Ferrari hanno installato il quarto pacco batteria per i sistemi ERS. Un gap troppo ampio per essere credibile. Lo conferma lo stesso Vettel, nei box scrutava attentamente dal monitor i giri del suo avversario, in coda alle FP2: "Sarebbe bellissimo poter avere questo vantaggio sulle Mercedes per tutto il fine settimana, ma non so cosa stessero provando loro. E' strano però che entrambi si siano trovati così in difficoltà. Sono sicuro che domani andranno meglio: è normale al venerdì fare prove di un certo tipo. Per quanto mi riguarda mi sarebbe piaciuto girare ancora di più per avere più risposte ma, nel complesso, è stato un pomeriggio discreto".

Certamente migliore della mattinata su asfalto bagnato. Vettel con le gomme supersoft ha realizzato parziali molto convincenti: 23.649-30.360- 37.252, per un complessivo 1:31.261. Bene la simulazione qualifica, altrettanto buono il passo gara: le Ferrari sono state le uniche a scendere sotto l’1’36. "Le libere 1 sono state piuttosto confuse – prosegue Vettel -, non abbiamo potuto girare tanto. Questo pomeriggio è andata meglio e la macchina è apparsa già piuttosto a punto sin dall'inizio. Poi abbiamo provato alcune cose ma purtroppo non abbiamo potuto girare quanto avremmo voluto a causa della bandiera rossa e non abbiamo fatto la quantità di giri prevista".

Oltre alle prestazioni c’è una variabile che preoccupa un po’ tutti: il meteo. Sepang è soggetta a continue variazioni e i temporali lavano via la gommatura dell’asfalto tra una sessione e l’altra. Inoltre non è da escludere che piova prima o durante la gara. L’eventualità non spaventa Vettel che comunque confessa di preferire l’asfalto asciutto su questo circuito: "Qui è sempre meglio che rimanga asciutto, anche se potrebbe piovere in qualunque momento. Comunque non importa, perché abbiamo una buona macchina e sta a noi fare in modo che funzioni bene in tutte le condizioni. Sembra che fatichiamo un po' di più in condizioni di bagnato e che la Red Bull in quelle condizioni sia molto competitiva. Ma nel corso della stagione è venuto a piovere appena in due occasioni. Nelle qualifiche di Monza e questa mattina. Non abbiamo tanta esperienza e abbiamo pochi dati. Sicuramente dobbiamo lavorare su quell'aspetto".