Non le ha mandate a dire, Toto Wolff a Singapore. Il tema: la mancanza di un volante per Esteban Ocon. Un’opportunità di correre nel 2019 in Formula 1, ancor prima di interrogarsi sulla validità o meno dell’opzione. Ha accusato di non aver tenuto fede alla parola data due squadre, con le quali, a inizio estate, si è discusso del futuro del talentuoso pilota oggi in Force India. Di Renault e dell’accordo praticamente fatto si è detto ampiamente, poi l’irruzione a sorpresa di Daniel Ricciardo, a salutare Red Bull e scegliere Renault, ha innescato l’effetto a cascata che ha visto Ocon privato della migliore chance 2019 costruita da Toto Wolff.

Esteban, su Twitter, dopo l’annuncio di Leclerc in Ferrari al posto di Raikkonen, non è un caso abbia fatto riferimento a piloti avversari nelle formule minori, adesso in un top team: Verstappen, Leclerc. Fa specie che per Ocon la miglior opportunità emersa fino ad agosto fosse Renault.

Il posto di Ocon è in Mercedes, accanto a Hamilton. Nel 2019 ci sarà ancora Valtteri Bottas, confermato e comodo compagno di squadra, in un team che ha equilibri interni ben definiti dopo l’uscita di Nico Rosberg. Un numero uno, più che mai legittimato dai risultati e dalle prestazioni, e un secondo pilota designato, ancor più di fronte a un mondiale dalla piega evidente e favorevole a Hamilton.

La conferma di Valtteri Bottas vale un anno, tutto tornerà in discussione dalla prossima primavera e, dalle parole di Toto Wolff, si apre uno scenario quasi obbligato. «Non è giusto, per uno come Esteban, restare fuori un anno, ma abbiamo visto accadere lo stesso in passato.

Credo che il mercato sarà molto diverso il prossimo anno, a inizio estate. Non solo per noi ma anche per altri team. Si apriranno delle porte, altre resteranno chiuse, si tratta solo di trovare la giusta opportunità per Esteban», riporta Sky Sports.

Le difficoltà nel piazzare Ocon sul mercato sono legate tutte all’essere pilota sotto l’ombrello Mercedes. Con altre condizioni, tanto McLaren che Toro Rosso, attraverso Red Bull Racing, avrebbero preso in considerazione Ocon per un futuro da costruire. Esteban resterà ancora con Mercedes, si prospetta un 2019 da terzo pilota e tester dal team: nulla di nuovo sotto il profilo contrattuale, l’appartenenza del "cartellino". Così, anche dovessero nascere nuove opportunità sul mercato – quali, al vertice? - la realtà è di un parcheggio 2019 aspettando la promozione in Mercedes. Ed è uno scenario non semplice da gestire, basta mettersi nei panni di Valtteri Bottas: correre un mondiale sapendo che, comunque, Ocon lo sostituirà un anno più tardi. O di Ocon, se ancora dovesse accettare un rinvio della promozione per correre altrove, comunque nel Purgatorio della Formula 1.

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Opzioni Mercedes che non si esauriscono certo con il pilota francese, indubbiamente il più talentuoso e con dimostrazioni pratiche in pista. Sullo sfondo si avvicina George Russell, con esigenze, tempi e priorità diverse, chiarisce Wolff: «Ocon e Russell sono in fasi della loro carriera molto divese, George è ancora in lotta per il campionato di Formula 2 e non è fatta, ha il talento per arrivare in Formula 1 ma non si trova in una posizione scomoda come Esteban. Non credo che uno finirà sulla strada dell’altro».