L’addio era di fatto. Adesso, anche nella forma. Paddy Lowe non tornerà a lavorare in Williams e, con effetto immediato, esce dal Consiglio d'amministrazione, nel quale era entrato a far parte nel 2017, in arrivo dalla Mercedes.

L’incubo della gloriosa squadra di Grove è senza fine. George Russell e Robert Kubica sono irrimediabilmente fanalini di coda della griglia.

Il ritorno di Patrick Head nei panni di consulente, una figura autorevole, da far valere in fabbrica, dove partecipa alle riunioni dell’area tecnica, non ha prodotto effetti sostanziali.

“Dopo un periodo di attenta riflessione, sono giunto alla decisione che non tornerò al lavoro in Williams. Auguro a tutti i miei ex colleghi il meglio per fronteggiare le sfide che li attendono, sono sicuro ci riusciranno. Vorrei ringraziare in particolare i tifosi della Williams per il loro essere così di incoraggiamento”, ha commentato Lowe.

Sterzi a parte: Per la Williams è la stagione dell’addio?

Un inverno a dir poco tormentato, con una monoposto portata in pista tardivamente, una sessione di test persa e una fabbrica allo sbando, con la gestione di Claire Williams risultata non all’altezza. La monoposto, oltre a mancare nettamente di competitività, è risultata anche irregolare nelle soluzioni tecniche adottate sulla sospensione anteriore, dettaglio che ha costretto la squadra a modificare l’elemento.

Lowe, prima del Gran Premio d’Australia, è stato posto in congedo, una fase adesso definita con l’uscita dal team. “Comprendiamo e rispettiamo la decisione alla quale è giunto Paddy e gli auguriamo ogni bene per il futuro”, ha aggiunto Claire Williams.