Dopo un primo turno di prove dietro sia a Ferrari che Red Bull, ma in cui erano state impiegate solo gomme a mescola media, nel secondo turno la Mercedes ha riportato le macchine a posizioni più consuete, pur se ancora dietro alle Rosse. In entrambi i casi, comunque, Valtteri Bottas (5° in FP1 e 3° in FP2) è riuscito a precedere il compagno di squadra, una volta di 91 ms e poi di 46 ms.

«Oggi mi sono divertito – ha sottolineato il pilota finlandeseed è bello tornare di nuovo in macchina, soprattutto su una pista come questa di Spa. Abbiamo completato il programma come previsto, è stato un venerdì normale. Che qui Ferrari e Red Bull sarebbero state veloci l'abbiamo sempre saputo, ma la Ferrari è stata particolarmente forte nei rettilinei: domani dovremo cercare prestazioni in tutti i modi possibili, per combattere con loro».

Da parte sua, Lewis Hamilton non aveva iniziato nel modo migliore, con un problema subito al comando dell'acceleratore: «Ho avuto un problema con il pedale, non mi dava potenza: con un paio di cambi con gli interruttori sono tornato ai box, ma poi c'è stato anche un altro problema», spiega Lewis, senza però aggiungere altro sul secondo inconveniente, probabilmente la visiera del casco che tendeva ad alzarsi in rettilineo. In ogni caso, aggiunge: «Abbiamo fatto alcune modifiche e in FP2 la macchina andava molto meglio, ma abbiamo ancora del lavoro da fare: le Ferrari sono forti nel primo settore, dovremo trovare il modo di fargli un po' di pressione».

Anche James Allison conferma che c'è ancora tanto da fare nella messa a punto: «Oggi non eravamo a posto con il passo tra situazione a basso o alto carico di carburante, in più siamo partiti con un assetto troppo sottosterzante. Si tratta di piccoli cambiamenti da attuare per trovare il miglior bilanciamento, senza il quale potremmo ritrovarci a sfruttare troppo le gomme, penalizzandoci sia sul giro singolo che nei long run. Insomma, dovremo lavorare ancora un po' stanotte per riprendere da dove avevamo lasciato prima della pausa estiva».