È ancora un “no” quello che riceve la Formula 1 dalla città di Miami. Il Consiglio cittadino di Miami-Dade si è espresso sulla possibilità che, dal 2021, si corra il GP di Miami nell’area intorno all’Hard Rock Stadium e, sebbene con uno scarto di pochi voti, la risoluzione sulla chiusura di strade pubbliche prossime all’area residenziale è stata bocciata.

Un altro passaggio è previsto entro fine anno, seconda lettura e relativa votazione, per provare a modificare uno scenario che vede i cittadini residenti dell’area in cui si dovrebbe correre il GP, fermamente contrari. Su posizioni opposte, favorevole all’organizzazione dell’evento, è il sindaco di Miami-Dade, in capo al quale c’è un potere di veto sulle delibere del Consiglio in questione.

“Nel giardino di casa” non si vuole il business milionario della Formula 1 (400 milioni di dollari il business prospettato dall'organizzatore dell'evento), piuttosto sono i timori sull’inquinamento ambientale, acustico e i disagi alla circolazione – dettati dalla chiusura di una strada principale fuori l’area dell’Hard Rock Stadium – a prevalere.

GP di Miami, accordo F1-Hard Rock Stadium

Le posizioni della comunità, intervenuta con due audizioni davanti al Consiglio cittadino, martedì, hanno evidenziato timori forse eccessivi, tra cui i danni permanenti all’udito che potrebbero derivare dallo svolgimento della corsa (e fortuna che si è in era turbo ibrida e non dei leggendari aspirati).

“Non si tratta di una manciata di persone che si oppongono, di un piccolo gruppo, parliamo di una comunità di una zona residenziale, che ha a cuore ciò che accade al suo interno”, ha commentato l’assessore Barbara Jordan, nelle parole riportate dal Miami 7 News.