Si riparte “in casa loro” dopo il doppiaggio rimediato in Ungheria e una pista, Silverstone, buona a dire ancora qualcosa sulla Ferrari SF1000 e il comportamento su un tracciato molto diverso dalle esibizioni in Austria e Ungheria.

Il momento è quel che è, difficile oltre il prevedibile. Il giovedì del GP di Gran Bretagna, di parole, scorre via tra uno scenario di mercato per Sebastian Vettel senza nuove e la fiducia nell’impegno di tutta la squadra.

“Non ho una risposta sul futuro. Non è cambiato nulla nelle ultime settimane, non affretto nulla e non ci sarà nulla da annunciare per un po’, potrebbero volerci alcune settimane. Posso solo ripetere come credo di poter ancora dare molto a questo sport. So come le decisioni buone vadano prese valutando attentamente e mi prenderò il mio tempo. È una situazione nuova anche per me”, ripete Sebastian.

Tutti impegnati in Ferrari

Nonostante sulla carta Silverstone si preannunci circuito ostico, per la richiesta di potenza sulla power unit e la prestazione in curva nei velocissimi cambi di direzione, resta una partita da giocare e capire meglio la macchina: Sarà interessante vedere come si comporterà la Ferrari su una pista completamente diversa dall’Austria e l’Ungheria. Siamo qui per vendere cara la pelle e ci sono sempre delle opportunità. Anche dal meteo. Penso che la pioggia sia stata inventata in Inghilterra.

Vedo quanto siano tutti impegnati in Ferrari per ottenere risultati migliori. La verità è che stiamo attraversando un momento difficile, non c’è nulla da nascondere. Tornare di nuovo davanti è una sfida che sono contento di accettare”.

Nurburgring gelido

C’è spazio, poi, anche per il ritorno della Formula 1 in Germania, al Nurburgring, dove resta l’ultimo vincitore, nel 2013. Si correrà a metà ottobre, mai una data così avanzata: “Non è un caso che sia chiamata la Siberia in Germania. Scommetto potremo aspettarci di tutto. Se saremo fortunati avremo 20 gradi, ma le temperature possono essere anche gelide. Non vedo l’ora di tornarci, mi piace la pista e sono certo che il meteo avrà un ruolo, sarei sorpreso se non piovesse in un momento o nell’altro”.

Lotta al razzismo, questione di educazione

Infine, un passaggio sull’impegno contro il razzismo – con i piloti che ritroveranno un momento meglio organizzato domenica rispetto a quanto non sia accaduto in Ungheria –: “Serve che noi tutti, non solo noi piloti ma tutti gli esseri umani si impegnino contro il razzismo, le diseguaglianze e l’ingiustizia in ogni sua forma. L’educazione è l’unica via per uscirne”.