A rovinargli il venerdì mattina è giusto un contrattempo nel finale di prove libere 1, una foratura che ferma Valtteri Bottas mentre simula uno stint lungo. Inconveniente in una sessione che lo vede aprire il week end del GP del Belgio con la miglior prestazione, lui oggi trentunenne tra le Ardenne.

Come volevasi dimostrare, si potrebbe aggiungere. Ovvero, Mercedes a fare il ritmo, il bello e il cattivo tempo - atteso domenica, 50% di chance che piova - sui 7 km di Spa-Francorchamps. Le W11 si presentano con un nuovo fondo, modificato nella zona davanti le ruote posteriori, bargeboard a saracinesca con meno elementi, deviatori di flusso rivisti nella zona del cockpit e il raccordo col musetto.

Lewis anticipa il ritmo gara

Hamilton è subito lì, 69 millesimi pronti a essere limati al pomeriggio. Ma sono le prime indicazioni di passo con più benzina a dare la misura di quanto ne abbia in più Mercedes. Già, perché sul singolo giro ti ritrovi un Verstappen a 81 millesimi da Bottas, a parità di gomma, morbida per tutti i primi 10. Non ci sono le due Ferrari in top ten. Leclerc è 14°, Vettel 15°, rimediano rispettivamente 1"2 e 1"6. Giudizio da rinviare al pomeriggio, con dati più rappresentativi e un programma di lavoro allineato tra le squadre. Il week end è chiaramente in salita, pendenze da Raidillon.

La SF1000 ha toccato i 324 orari in fondo al dritto del Kemmel, un equilibrio aerodinamico difficilissimo da centrare, tra settori veloci - primo e terzo - e il guidato secondo, dove il carico aerodinamico conta. Primi inseguitori del terzetto di testa si confermano le Racing Point, Perez davanti a Stroll, poi un Albon più staccato e il gruppetto di metà schiramento racchiuso in pochi decimi: Ocon a 6 dal vertice, Sainz a 7, poi Ricciardo e Norris nello stesso decimo. Kvyat e Gasly vedono la top ten, potenziale che AlphaTauri ha visto il crono fatto con gomma media e il run rovinato da Norris, mentre Gasly era lanciato con la mescola morbida. 

Sessione da dimenticare per le Haas, problemi alla power unit, come per Antonio Giovinazzi, fermo al box Alfa Romeo e con appena 2 giri all'attivo per simili contrattempi.

La cronaca della sessione

La sessione inizia con Leclerc subito a mettere insieme un run di 4 passaggi, tutti su gomma dura e il primo tempo di giornata in 1’47”033. Non c’è troppa fretta per macinare chilometri, in 16 completano almeno l’installation lap, mentre Vettel, Verstappen e i Mercedes sono tra quanti aspettano al box, con una pista a 22° C e l’aria a 16° C. Venerdì previsto sull’asciutto, prima di un peggioramento meteo che porterà verso una gara attesa con alte probabilità di pioggia.

Primi minuti con out-in e verifiche di tipo aerodinamico, come in Red Bull con Albon, un cambio di ala anteriore e rastrelli dietro le ruote per verificare l’andamento dei flussi.

Centrare l’equilibrio aerodinamico tra velocità e grip nel secondo settore rappresenta la sfida massima per i team. Così, configurazioni di ala differenti, le posteriori soprattutto, a corda ridotta per minor carico o a cucchiaio più o meno accentuato.

Tocca a Max Verstappen rompere il silenzio e iniziare il personale programma di giornata dopo 20 minuti di prove, lo fa con un’ala posteriore molto scarica, a cucchiaio e rileva subito un anteriore molto puntato. Vale 1’45”886 il primo giro cronometrato di Max, su gomma dura.

Attività che si intensifica, porta in pista le Mercedes – novità al fondo, nella zona posteriore davanti alle ruote e microaerodinamica nelle “corna” applicate tra musetto e cockpit – con gomma media Hamilton e dura Bottas: 1’45”988 Lewis, 1’46”239 Valtteri. Bottas che segnala un marcato sottosterzo, sopratutto sulle curve veloci. Sul veloce, a Stavelot, Gasly si ritrova Norris in traiettoria mentre il francese era su un giro lanciato e con gomma morbida, mescola che dopo 35 minuti ha portato Perez terzo a 0”488 da Verstappen.

Problemi in casa Haas. Prima Grosjean via radio avvisa il box della mancanza di potenza, poi anche Magnussen è costretto a restare al box, con verifiche sulla power unit Ferrari per lo stesso motivo: prove concluse anzitempo.

Nel box della Rossa, a Vettel viene chiesto un lavoro di velocità costante in alcuni tratti della pista, per poi spingere nel giro rientro ai box. Seb con 7 giri all’attivo dopo 40 minuti di libere, tutti su gomma dura, mentre Lecler ne totalizza 9, con l’indicazione al box di una gomma finita.

Chi ha proseguito a lavorare su gomma media è stato Lewis Hamilton, a segnare un 1’45”298 che migliora di 0”172 il tempo di Verstappen su gomma dura.

Riferimenti distanti dall’1’44”574, tempo di riferimento segnato lo scorso anno da Vettel. Tocca a Norris, con gomma morbida, prendersi la scena a 35’ dalla bandiera, con il crono di 1’45”274, appena 0”024 sul riferimento di Hamilton. McLaren che replica con Sainz il tempo di Norris, in un run di passaggi che riscrive la classifica e porta Albon (1’45”075) davanti a Sainz (+0”147), Ricciardo (+0”150), Norris (+0”199), tutti su gomma morbida.

Riscontri che durano poco prima che Bottas, Hamilton e le due Racing Point mettano ordine: l’1’44”493 di Bottas è 69 millesimi più rapido del crono di Lewis, poi Perez a 0”136 e Stroll a 0”375.

A parità di gomma, Verstappen perde terreno nel primo settore ma stacca il record nel T2, 5 centesimi più rapido del miglior riferimento segnato da Bottas. Un giro che comunque lo porta a 81 millesimi da Valtteri.

Nel primo run su gomma morbida, Leclerc fa i 324 orari in fondo al Kemmel, senza però migliorare il parziale precedente, in un settore tutto di motore. E i riferimenti nel settore centrale non sono apparsi al momento certo migliori.

Un programma in chiave long run avviato da Bottas negli ultimi 11 minuti, con gomma morbida usata, a seguire quanto fatto dai McLaren. Inizia da 1’50”2 Valtteri, per un Norris da 50”592 dopo 5 passaggi e un Sainz da 50”785. Valori simili anche per Verstappen con 1’50”339, Perez 1’50”459, tutti sulla stessa mescola. Un equilibrio iniziale confermato, per un run sul piede dell’1’50”4 per Bottas e Verstappen. Stint interrotto per Bottas da una foratura lenta sull’anteriore sinistra a 5 minuti dal termine.

A dare altra misura sul possibile ritmo sul long run con gomma morbida (nuova) è Hamilton, con un 1’49”858, seguito da 1'49"053 mentre Verstappen ha confermato il passo da 1'50"5. Competitive le Racing Point, entrambe sull'1'50"0 in uno stint da 7 giri.

 

Ecco tutti i tempi delle Fp1 del Gp del Belgio: