Un sabato tutt'altro che banale quello vissuto da Lewis Hamilton a Sochi. Prima il rischio esclusione in Q2, poi il record della pista in Q3 per la pole position numero 96 della carriera, una pole che è stata sub-judice per circa un'ora e mezza in quanto Lewis, tagliando in curva 2, non ha rispettato il percorso obbligatorio nella via di fuga. I commissari però hanno deciso di non penalizzare l'inglese.

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Lewis preoccupato per la scia

A caldo, l'inglese è parso euforico a fine qualifiche: "Prima di tutto devo dire ‘ciao’ a tutti i tifosi, mi sono mancati tantissimo in questa stagione ed è grandioso rivederli sugli spalti. Spero che tutti stiano indossando la mascherina e siano al sicuro. Stamani uscendo dall'hotel ho visto anche dei fan con la mascherina e la maglietta del Black Lives Matter, sono onorato per questo sostegno e felice del loro supporto ad una causa così importante. La sessione devo dire che per me è stata una delle peggiori, una delle più assurde della mia carriera. Prima mi hanno tolto un tempo, io volevo stare fuori per un altro giro ma dai box mi hanno detto di rientrare per mettere le gomme nuove e poi è uscita la bandiera rossa. Non avrò le gomme migliori, è bello fare la pole ma questo forse è il circuito peggiore per partire davanti, soprattutto con la scia che hanno le macchine quest’anno. Sarà facile venire superati all’inizio per via della differenza di gomme e sarà difficile vincere la gara con quelle gomme alla partenza, ma cercherò di restare ottimista e di capire come tenere botta. Vedremo di partire bene innanzitutto e poi vediamo".