Perez, nulla da perdere contro Verstappen. Red Bull diversissima

Perez, nulla da perdere contro Verstappen. Red Bull diversissima© Getty Images

Servirà ancora del tempo per sfruttare al meglio la RB16B, completamente diversa in ogni aspetto della prestazione rispetto alla Racing Point. Perez corre libero mentalmente per sfidare Verstappen

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Fabiano Polimeni

17 marzo 2021

La RB16B si è dimostrata essere in gran spolvero, sebbene solo 3 giorni di test non siano sufficienti a scrivere il copione del campionato. "Di certo è stato un buon inizio", dice Sergio Perez, mettendo in conto la necessità di correre le prime gare prima di potersi dire completamente in grado di sfruttare il potenziale della monoposto.

In Red Bull arriva a 31 anni, 10 stagioni alle spalle in Formula 1 e la libertà - mentale anzitutto - di chi si gioca la migliore occasione in carriera in una fase di piena maturità. Condizioni radicalmente diverse da quelle vissute dai Gasly e gli Albon accanto a Verstappen.

Max il migliore, non ho nulla da perdere

Resta una sfida alla prestazione difficilissima per il pilota messicano, che con altre premesse e obiettivi - e altri calibri - non ha mai sfigurato contro potenziali campioni in erba ritrovati nello stesso box.

"Da quando ho saputo che sarei arrivato in Red Bull sapevo che avrei affrontato una grande sfida in Max. È un pilota molto completo, non ho trovato a essere sincero nessuna sorpresa. Ho solo trovato un pilota molto forte sotto ogni aspetto e per me sarà un compito, una sfida, molto grande. 

Però è ciò che volevo, misurarmi contro il migliore, sarà una grande sfida e una grande opportunità. Qualcosa che non vedo l'ora di affrontare", spiega Perez a Beyond the Grid.

"Vedo in questi termini la cosa: non ho assolutamente nulla da perdere. Sono stato sufficientemente fortunato a correre una fantastica carriera, perciò qualsiasi cosa arriverà dopo sarà grandioso".

Red Bull da scoprire, tutto un altro mondo

Dai test a Silverstone con la RB15 fino all tempo trascorso al volante della RB16B in Bahrain, Perez ha scoperto una Red Bull che non immaginava potesse essere più diversa dalla Racing Point. Scontato, visto il gap prestazionale tra i due team. Ma c'è dell'altro, che Checo approfondisce: "La macchina la sento bene, migliora ogni volta che mi metto al volante. È decisamente valida, ha un buon potenziale ma resta ancora tanto lavoro e sviluppo da fare nei prossimi mesi e gare. Penso non sia importante come si inizia in Bahrain ma come si finisce in Abu Dhabi,

Non sono ancora del tutto in simbiosi con la macchina, ci sono aree nelle quali migliorare ma sono molto paziente. Devo prendermi il mio tempo.

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L'assetto, la meccanica, sono aspetti totalmente diversi rispetto alla Racing Point. Trovi il tempo in un modo molto diverso, richiede una guida diversissima. Io stesso lavoro diversamente, ha tutto un altro bilanciamento meccanico e nell'aerodinamica, le sospensioni sono tutte diverse". 

Telemetrie ancora da confrontare

Uno "strumento" da imparare a padroneggiare, necessariamente soffrirà un gap da Verstappen, che Perez spera di colmare dopo 4-5 gare. Sul rapporto con Max, ancora, dice: "Non vedo perché dovrebbe temermi o io temere lui. Entrambi siamo qui per fare il miglior lavoro possibile", mentre sul confronto dei dati telemetrici "non ho visto ancora abbastanza. Lui ha guidato con una pista a volte 10-15° C più fredda e viceversa, in condizioni mutevoli di vento. Ne saprò di più dopo le prime 3-4 gare ma vedo già che pilota velocissimo e costante è".

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