McLaren, da Montecarlo, è uscita decisamente meglio di quanto non sembrasse dopo la giornata del giovedì. Nel confronto nel mondiale Costruttori con la Ferrari la partita resta a un'incollatura di distacco, 80 punti contro i 78 della Rossa, sul podio con Sainz, davanti a Lando Norris.

Il mancato via di Leclerc ha favorito in mantenimento dell'equilibrio, altrimenti su tutt'altro bilancio prevedibile.

McLaren avvantaggiata sul veloce?

Proprio Norris aveva pronosticato la forza della Ferrari, uno scambio di battute con Sainz dopo Barcellona, rivelato a Monaco, nella giornata di giovedì. Il potenziale vincente era nelle prestazioni nel T3 a Barcellona, dove invece la McLaren aveva sofferto.

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A parti invertite, è stato Sainz dopo il GP di Monaco a lanciare una previsione, di competitività McLaren nel prossimo appuntamento di Baku: "Penso che sia il mio amico Lando Norris quello che dovrebbe adesso essere entusiasta su Baku. Ha una specie di missile sui rettilinei e la macchina lo scorso anno non era assolutamente male a Monza, né a Monaco, quindi forse potrei puntare su di te".

La power unit Mercedes ha fatto compiere il salto di qualità a un progetto MCL35 già solido. In Bahrain, altra pista sulla quale l'efficienza in rettilineo contava, McLaren ha corso bene davanti alla Ferrari, seppur vada ricordato come la power unit di Maranello alla prima gara stagionale sia stata tenuta su valori di "cautela". Sarà una SF21 che potrà giocarsela eccome, vista la "completezza" del pacchetto mostrata in 5 GP.

Tornando allo scambio di opinioni Sainz-Norris, Carlos ha aggiunto: "Avevi ragione ovviamente", riferendosi alla prestazione Ferrari a Monaco. "Adesso vedremo se ho ragione io a Baku".

Norris cauto

Norris che ha ridotto le aspettative, su un circuito destinato a premiare parecchio chi potrà sfruttare i margini di flessibilità dell'ala posteriore, oltre alla potenza della power unit. "Non penso sia buono fissare molte aspettative, vedremo. Questi tipi sono veloci sui rettilinei (Ferrari e Red Bull; ndr), serve una buona velocità di punta, una buona fiducia sulla frenata con poco carico aerodinamico. 

Due settimane fa a Barcellona eravamo molto in difficoltà e per questo pensavamo che non saremmo stati competitivi a Monaco, a causa dell'ultimo settore. Pur non essendo più una pista così lenta rispetto al solito, avremmo fatto comunque fatica nelle curve lente, per questo pensavamo che qui non saremmo andati bene. Ma le cose cambiano".

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