L'origine dei problemi di affidabilità da individuare nell'albero motore, altri rumours indicano le sedi delle valvole. Sul perché la Mercedes si sia ritrovata improvvisamente così "fragile" sul fronte power unit è un toto-componenti. Il campanello d'allarme è scattato a Sochi, in occasione della seconda sostituzione in due gare necessaria sulla macchina di Valtteri Bottas. 

E con due mondiali in gioco non sono ammessi passi falsi nella gestione del materiale a disposizione di Lewis Hamilton. Secondo ricostruzioni in arrivo dalla Germania, fonti che hanno riportato ad Auto Motor und Sport, rispetto agli anni scorsi Mercedes si sarebbe ritrovata con un decadimento della prestazione più grande delle attese all'aumentare dei chilometri delle power unit. Un problema che va in parallelo con altre difficoltà di ordine tecnico e in grado di minare l'affidabilità dei motori.

L'esito di un campionato sotto pressione

Non ha mostrato dubbi, Helmut Marko, nell'immaginare Hamilton costretto a sostituire il motore e andare in penalità, nelle prossime gare. Sempre il Dottore indica ancora un vantaggio di prestazione della power unit Mercedes su quella Honda, legato in particolare alla componente ibrida, vantaggio che si manifesta sui rettilinei più lunghi. Se questo è lo scenario, i risultati ottenuti da Verstappen tra Spa-Francorchamps e Sochi sono da considerare trionfi assoluti. 

"Mercedes era abituata ad averla facile. Impiegavano in passato la potenza della power unit nei primissimi giri e poi gestivano, li utilizzavano in modalità 'crociera'. Adesso non è più possibile", dice Marko ad Auto Motor und Sport. 

Quel che per anni e anni di era ibrida si è raccontato, ovvero, di una squadra fortissima ma troppo spesso senza una reale concorrenza in grado di esercitare pressione nell'arco di un intero campionato, ha in quello in corso  una rappresentazione plastica. Interessa la parte più strettamente tecnica come quella strategica. 

Leggi anche: Qualifica sprint, Domenicali: "C'è una generazione che vuole essere sorpresa"

"Adesso si trovano spesso a dover usare il motore in una modalità più spinta ed ecco da dove derivano i problemi", sentenzia Marko. Chilometri che ciascuna power unit ha assolutamente contingentati nella possibilità di sfruttare il massimo potenziale, in un equilibrio da mantenere con il ciclo vitale che permetta di restare entro il limite stagionale di 3 power unit, salvo incorrere in penalità. Un equilibrio che il 2021 farà saltare.