Ritorno al successo per Valtteri Bottas. Dopo più di un anno dall'ultima vittoria il finlandese della Mercedes ha portato casa un GP di Turchia bagnato davanti a Verstappen e Perez, mentre Leclerc chiude 4° dopo aver sognato con un pit-stop ritardato. Hamilton 5° al traguardo, 8° posto per l'altra Ferrari di Sainz.

Gasly e Alonso, incontri ravvicinati

Partenza regolare su pista umida per i primi tre, con Bottas che tiene il comando davanti a Verstappen e Leclerc, mentre alla prima curva si affacciano in tre Perez, Gasly ed Alonso: il francese, preso a sandwich, tocca con l'anteriore destra l'Alpine che si stava affacciando all'esterno, mandando Fernando in testacoda. Lo spagnolo è poi protagonista di un altro contatto al giro successivo, quando nella foga di rimontare colpisce Schumacher mandandolo in testacoda. I commissari, qualche minuto dopo, decidono di penalizzare sia Pierre che lo stesso Alonso, infliggendo 5" di penalità ad entrambi.


Lewis si getta all'inseguimento

Nei primi giri la pista, per quanto la pioggia sia cessata già prima del via, fatica ad asciugarsi, motivo per cui nessuno pensa alle slick (tutti sono partiti con le intermedie). Bello il duello tra Hamilton e Tsunoda, con il giapponese che riesce a tenersi dietro la Mercedes per qualche passaggio, fino a quando Lewis, al giro 8, passa davanti. Un sorpasso importante per l'inglese, che passato Yuki riesce a sbarazzarsi in fretta di Stroll e Norris, girando su tempi inarrivabili per tutti in quella fase. Più lontano prosegue anche la rimonta di Sainz, mentre fa più fatica Ricciardo, rimasto dietro a Russell. Hamilton è velocissimo e recupera in fretta anche su Gasly, passato al primo colpo, mentre si toccano Sainz e Vettel nel loro duello, ma senza sanzioni. Dopo 15 giri dunque Hamilton è già in quinta posizione e si getta all'inseguimento dei primi cinque, con Bottas che tiene agevolmente la testa davanti a Verstappen, Leclerc e Perez, più staccato. Con strada libera l'inglese prova ricucire su Perez, con una certa attenzione alle gomme. 


Gomme, che dilemma

Il primo a fermarsi è Ricciardo, che essendo invischiato nelle retrovie azzarda un'intermedia nuova dopo 21 giri. La mossa non sembra pagare, perché la pista, anche se molto lentamente, va ad asciugarsi, sebbene a tratti arrivino leggeri scrosci di pioggia. Il secondo a fermarsi è Alonso, che va dentro 10 passaggi più tardi (intermedie nuove anche per lui), precedendo di qualche istante il duello tra Perez ed Hamilton, con un ruota a ruota continuo tra curva 12 e curva 1. Bella la difesa del messicano, bravo a tenere dietro l'inglese. Entriamo così in una fase calda della gara, perché al giro 36 la Red Bull rompe gli indugi e va a mettere intermedia nuova, uscendo proprio davanti alla coppia Perez-Hamilton. Come Max fa anche Sainz, che però vede la sua corsa compromessa da una sosta di 8"1, perdendo molto tempo per via del traffico in corsia box. Pit-stop anche per Bottas, mentre chi si prende più rischi è l'Aston Martin, che monta addirittura gomma slick a Vettel, in accordo con il pilota. Scelta deleteria, perché Sebastian non sta in pista e rovina del tutto la sua corsa, tornando subito ai box a mettere l'intermedia. Gli unici a non fermarsi sono Leclerc ed Hamilton, che proseguono con la gomma montata ad inizio gara. 

Charles e Lewis giocano il jolly

Leclerc così si ritrova al comando della corsa davanti a Bottas, Verstappen, Hamilton e Perez. Ci sono ancora 20 giri da coprire, ma la Ferrari decide di prendersi il rischio, così come Hamilton. La Mercedes in realtà chiama ai box il suo pilota, che però preferisce proseguire. Tante discussioni pure in casa Ferrari, con Leclerc che stringe i denti per qualche tornata fino a quando Bottas riesce a riprendersi la testa della corsa al giro 47 di 58, approfittando delle gomme ormai sulle tele della Rossa numero 16. Infatti alla fine di quel passaggio Leclerc va ai box per montare intermedia nuova, per una sosta ritardata che lo fa scivolare in quarta posizione, comunque davanti a Perez e distante circa 12" dalla terza posizione di Hamilton. Più testardo invece Lewis, che chiede al suo muretto la slick o niente. Invece alla fine si convince al termine del 51° passaggio, quando va dentro per mettere intermedie nuove. e tornando in pista in quinta posizione, dietro alla coppia Leclerc-Perez: proprio in quel giro, il messicano sorpassa Charles alla staccata di curva 12, prendendosi il podio. Sono giri di sofferenza per Leclerc, rallentato dal graining sulle gomme (posteriori in particolare), mentre nella stessa fase Sainz porta a casa tempi eccezionali: il monegasco lamenta una notevole mancanza di aderenza, che non gli permette di difendersi da Perez. Per Charles problemi comuni con Hamilton, pure lui molto più lento dopo la sosta: l'inglese nel finale deve guardarsi da Gasly e Norris, ma riesce a salvare la quinta piazza. Davanti invece Bottas vola verso un successo che Verstappen non può impedire, dal momento che l'olandese dopo la sosta lamenta la tendenza della sua macchina a girare "verso sinistra", per qualche problema non specificato con il volante. Finisce dunque con il decimo successo in carriera per Bottas (giro veloce per lui), che chiude davanti a Verstappen e Perez. Quarta posizione per Leclerc, quindi Hamilton, Gasly, Norris, Sainz, Stroll ed Ocon. Nota curiosa: nessun ritirato in questa gara.

L'ordine d'arrivo