Wolff: "Nuovi costruttori? Fantastico ma non pensino a strada spianata"

Wolff: "Nuovi costruttori? Fantastico ma non pensino a strada spianata"© Getty Images

L'interesse di Porsche e Audi verso la Formula 1 è un bene per la categoria ma non possono immaginare un debutto immediatamente vincente. Secondo Wolff serve un progetto di lungo periodo

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Fabiano Polimeni

3 novembre

Non è certo per uno slancio di magnanimità che i motoristi attualmente impegnati in Formula 1 hanno accordato la rinuncia al sistema MGU-H delle power unit in arrivo nel 2025. È una condizione ostacolo all'ingresso di nuovi motoristi, è una condizione - la sua eliminazione - perché Audi e Porsche si impegnino con la futura generazione di power unit. E a dirlo chiaramente, sotto forma di privilegi preesistenti per i motoristi oggi in Formula 1 che vanno rimossi, per creare un piano di confronto tecnico e sportivo equo, è stato Thomas Laudenbach.

C'è la ricaduta nulla del MGU-H sulla produzione stradale, c'è una complessità tecnica enorme, un costo del suo sviluppo non sostenibile per chi deve partire "da zero". C'è un interesse comune a liberarsene. Tanto altro è in discussione sul tavolo dei motori 2025, tra cui una standardizzazione dei componenti spinta, sulla quale andrà trovato un equilibrio per non snaturare l'essenza in sé della Formula 1, campo di ricerca e innovazione. 

Matricole vincenti in Champions

Le parole di Toto Wolff, su una F1 che è "Champions League" dei motori e di una necessaria "gavetta" per chi vuole cimentarsi sulla materia power unit, sa di monito all'impegno che Porsche e Audi andranno verosimilmente a ufficializzare nei prossimi mesi.

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"È fantastico che ci siano costruttori che dimostrino interesse all'ingresso in Formula 1. Ovviamente nessuno di questi grandi marchi vuole entrare e affrontare una situazione nella quale sono altamente non competitivi. Perciò  dobbiamo avere dei sistemi che mitighino questi rischi elevati", dice Wolff, nelle parole riportate da GPFans.

"Dall'altra, la F1 è la Champions League e nessuno può aspettarsi di entrare per la prima volta e andare dritto in finale, portandosi a casa il trofeo più importante.

Noi siamo in F1 da molto tempo, abbiamo investito molti soldi, sudore e sangue e sofferto risultati terribili per arrivare dove siamo. Guardate alla storia Mercedes dei primi 5 anni di team ufficiale, i giorni terribili vissuti da Honda, quelli Renault. Tutti hanno dovuto farsi strada per arrivare a vincere gare e campionati".

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Gli esordi Mercedes

Paragone che sembra essere un po' fuori contesto, perché le difficoltà Mercedes dei primi anni furono concrete nell'incapacità di gestire le gomme posteriori. Poi arrivò un test illegale, i cui vantaggi risultarono essere di gran lunga maggiori rispetto al provvedimento FIA. Non meno importante, Mercedes ha contribuito alla definizione della formula turbo ibrida introdotta nel 2014, che ha messo in contropiede Renault e Ferrari; poi, Honda, con scelte iniziali sbagliate, un esordio anticipato e i desiderata di Ron Dennis a complicare il tutto. Per un mondiale che è in ballo e vede Honda in grado di vincere e chiudere il ciclo F1, non si possono dimenticare 6 stagioni di fallimenti.

"Dobbiamo indovinare un equilibrio sottile per attrarre nuovi protagonisti come i costruttori di power unit.

Tutti devono capire che non puoi semplicemente arrivare e conquistare, devi concederti tempo", prosegue Wolff, indicando progetti di ampio respiro, ciò che è mancato ai grandi costruttori dei primi anni Duemila: "È ciò che in passato non hanno compreso i costruttori, Toyota, BMW e Honda, tutti i soldi e le risorse sono irrilevanti se non concedi tempo sufficiente al progetto".

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