GP Brasile: Hamilton, che trionfo! Verstappen battuto, Leclerc 5°

GP Brasile: Hamilton, che trionfo! Verstappen battuto, Leclerc 5°© Getty Images

Ad Interlagos Lewis Hamilton completa la strepitosa rimonta cominciata il giorno prima, piazzando il sorpasso decisivo al giro numero 59. Verstappen è 2° davanti a Bottas, quinta e sesta posizione per la Ferrari

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Strepitoso successo di Lewis Hamilton nel GP del Brasile. Prestazione incredibile dell'inglese e della Mercedes, bravo a vincere il duello con Max Verstappen per assicurarsi il successo di Interlagos. Piazza d'onore per l'olandese, sul podio Bottas. mentre la Ferrari chiude con Leclerc 5° davanti a Sainz.

Max cattivo, Lewis super


Al via cattivissimo Max Verstappen, che restituisce il favore del giorno prima a Bottas: l'olandese si butta all'interno e "accompagna" il finlandese largo alla chicane, con Valtteri che poi commette un errore in curva 4 facendosi passare pure a Perez; dietro subito un contatto nei primi metri tra Sainz e Norris, con l'inglese che si ritrova con la posteriore sinistra forata mentre il ferrarista, partito non benissimo, perde successivamente la posizione anche sul compagno di squadra Leclerc. Ottimo lo spunto di Hamilton, che guadagna tre posizioni alla prima tornata per poi gettarsi all'inseguimento: nei primissimi giri passa Vettel, Sainz e Leclerc, guadagnando la terza posizione grazie al gioco di squadra in casa Mercedes già al giro numero 5. Al sesto passaggio, safety car in pista per l'ala anteriore di Tsunoda rimasta in posizione pericolosa dopo un contatto con Stroll alla S Senna. Quando la vettura di sicurezza entra in pista, la classifica in top 10 dice: Verstappen, Perez, Hamilton, Bottas, Leclerc, Sainz, Vettel, Gasly, Ocon, Ricciardo. 

 

 

 

Hamilton-Perez, duello da applausi

 
Alla ripartenza Verstappen "gioca" molto a fare l'elastico prima di dare lo strappo, e nessuno si fa sorprendere con le posizioni davanti che non cambiano, sebbene Leclerc si faccia vedere minaccioso negli specchietti di Bottas, bravo a difendersi. Poco dopo nuova neutralizzazione, con l'ala persa da parte di Mick Schumacher in seguito ad un contatto in curva 1 con Raikkonen; in questo caso solo virtual safety car. Bandiera verde al giro 14, con Hamilton che attende il 18° passaggio per sferrare l'attacco a Perez: sorpasso da applausi all'esterno di curva 1, con Sergio che risponde alla Reta Oposta per passare ancora in curva 4; il duello si ripropone al giro successivo, ma stavolta Hamilton ha la meglio e guadagna la seconda posizione alle spalle di Max, in quel momento avanti di circa 3"5.

 
 

La VSC aiuta Bottas

 
I due rivali per il titolo si mettono a spingere a più non posso con tempi piuttosto simili tra loro, fino a quando non si arriva al momento dei pit-stop: il primo a fermarsi è Hamilton al termine del 26° giro per mettere la dura; lo imitano Verstappen e Perez nei due giri seguenti, con Max che evita l'undercut del rivale mentre la Ferrari azzarda di differenziarsi dal resto del gruppo montando ancora gomma media a tutti e due i suoi piloti. Non si ferma invece Bottas, che eredita momentaneamente la testa della corsa; per Mercedes è la scelta giusta, perché viene nuovamente chiamata in causa la virtual safety car per dei detriti lasciati da Stroll e con la neutralizzazione il finlandese può effettuare la sua fermata al giro 30 e di guadagnare così la terza piazza ai danni di Perez, beffato dall'intervento della VSC.
 
 

Red Bull si difende nei pit-stop

 
Dopo le rispettive soste il divario tra Verstappen ed Hamilton diventa di poco superiore al secondo e così resta a lungo grazie al ritmo martellante dei due fino al termine del 40° passaggio, quando Max viene richiamato ai box per evitare l'undercut di Hamilton; la Mercedes invece sceglie di ritardare e lascia in pista l'inglese in pista per altri 3 giri, chiamando ai box prima Bottas, dentro un giro prima di Perez e due rispetto a Lewis. Una mossa che non convince l'inglese, sia per tempi che per modi: il 44 aveva chiesto una gomma media negatagli dalla squadra, convinta che la mescola giusta sia la hard; sorprende anche il team radio di Bottas, che in quel momento rinfaccia alla squadra di aver gettato via una facile doppietta. 
 
 
 

Giro 48 ad alta tensione

 
Nonostante questo Hamilton si porta rapidamente negli scarichi di Verstappen, guadagna la zona Drs ed al giro numero 48 sferra l'attacco: prepara bene l'uscita dalla S Senna e alla Reta Oposta usa scia ed ala mobile per andare all'esterno della Descida Do Lago, dove Max non alza il piede andando lungo lui e portando largo Lewis, ma soprattutto salvando la posizione. Un episodio che scatena un confronto tra le squadre e la direzione gara, la quale opta per un episodio di gara senza nemmeno l'esigenza di mettere sotto investigazione il duello.

 

Hammer passa!

 
Sono giri ad alta tensione, con Hamilton che non molla, insiste e si guadagna un'altra opportunità più avanti, piazzando il colpo al giro numero 59, quello decisivo: stavolta l'uscita dalla S Senna è perfetta e Max non può più difendersi, cedendo il comando ad Hamilton indiavolato. Da lì in poi Hamilton si invola, con Max che deve pensare a gestire il suo 2° posto dalla rimonta di Bottas, terzo e davanti a Perez, che nel finale si assicura il giro veloce togliendolo ad Hammer. Seguono le Ferrari con Leclerc e Sainz, quindi Gasly, Alonso, Ocon e Norris, eccezionale a portare a casa un punto dopo la foratura iniziale.

L'ordine d'arrivo

 

 


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