Ferrari, le sfide per la logistica tra Brasile e Qatar

Ferrari, le sfide per la logistica tra Brasile e Qatar© Ferrari

Dopo i ritardi nella consegna del materiale a Interlagos, per la logistica un'altra sfida da gestire: il trasferimento rapido in Qatar e la necessità di garantire ai componenti della squadra il miglior "recupero"

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18 novembre

Le attività dietro le quinte, quelle che permettono al Circus di mandare in scena lo spettacolo, finiscono per guadagnare la scena in casi come quello vissuto in Brasile. Una Formula 1 che concentra tre gran premi in tre settimane, volando dal Messico al Brasile fino al Qatar (qui trovi gli orari del week end), pone una sfida estrema di organizzazione, per la logistica e, ancor di più, di stress per meccanici e tutti coloro impegnati nell'allestimento della struttura in pista.

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"E' stata la prima volta in molti anni che mi è capitata qualcosa del genere. Abbiamo riorganizzato e modificato il programma della squadra sulla base della consegna del cargo. Abbiamo provato in questo caso anche a massimizzare il livello di attenzione e dell'assistenza per agevolare il lavoro del team", spiega Sergio Biondi, responsabile della logistica Ferrari, nel raccontare come si è vissuto il ritardo nella consegna del materiale dal Messico al Brasile, dov'è giunto solo al pomeriggio di giovedì.

"Oltre a questi dettagli, però, credo che l'aspetto più importante da mettere in evidenza sia l'impegno e lo spirito di squadra dimostrato da tutti i ragazzi a San Paolo". 

Trasferimento rapido e fuso da metabolizzare

Come si sposta una squadra intera tra un GP e l'altro, specialmente in situazioni caratterizzate da un cambio estremo di fuso orario? "L'impegno organizzativo e relativamente alle operazioni sul campo è davvero grande. Con il mio staff abbiamo lavorato duramente per programmare gli spostamenti e assicurare di rispettare i tempi e le esigenze legate al comfort.

L'editoriale del Direttore: Rendiamo grazie a San Paolo

Le tappe a lungo raggio e il fuso orario sono parecchio sfidanti, però siamo riusciti ad assicurarci i voli migliori, organizzando anche voli charter per garantire le migliori condizioni ai nostri uomini, al nostro team".

Condizioni che vogliono dire anzitutto le sistemazioni in strutture alberghiere: "Prima della gara, solitamente organizziamo un'ispezione sul posto e, nel caso del Qatar, questo non è stato possibile a causa delle restrizioni legate al Covid. 

Abbiamo selezionato gli hotel affidandoci a rinomate catene internazionali ed effettuando un'ispezione online della struttura. Abbiamo scelto un collegamento aereo immediatamente dopo il Brasile (15 novembre; ndr) in modo da arrivare in Qatar il prima possibile e dare alla squadra l'opportunità di riposare e rilassarsi, abituarsi al nuovo fuso orario prima dell'inizio delle operazioni".


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