Calendario 2023, i blocchi geografici piacciono ai team

Calendario 2023, i blocchi geografici piacciono ai team© Pirelli

L'idea di razionalizzare gli spostamenti raggruppando alcune gare per ridurre i costi dei trasporti è supportata dai team. Da verificare le reazioni dei promoter

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26 maggio

Una mossa di buonsenso, ragionare in termini di efficienza negli spostamenti del Circus intorno al globo. Una mossa che, al di là della sbandierata sostenibilità della Formula 1 - verso l'obiettivo di un 2030 a impatto carbonioso netto pari a zero -, porterebbe a spendere meglio e spendere meno in una fase di inflazione galoppante e un peso sempre maggiore dei trasporti merci.

Le possibilità di un calendario strutturato in blocchi geografici, nel 2023, è stata prospettata alle squadre dalla Formula 1 e le reazioni all'idea di un nuovo modo di affrontare le 23 gare previste sono positive.

Calendario, spostarsi con una logica

Perlomeno a sentire le parole dei team principal. Resta da valutare la posizione dei promoter delle gare, le esigenze legate a specificità meteo di certe aree, le problematiche di più gare ravvicinate in un periodo dell'anno e i rischio di una diluizione delle presenze di pubblico. Aspetti da valutare in prospettiva 2023.

"Se guardiamo al calendario ha senso raggruppare alcune gare. Che siano appuntamenti in America, alcune delle gare asiatiche, europee.

Quest'anno, parte del calendario è la più costosa che si potesse realizzare quanto a spostamenti se guardiamo alla sua geografia, il trasferimento dall'Azerbaijan al Canada, l'andare in Australia per un week end", ha commentato Horner ad Autosport.

Cosa ne penseranno i promoter?

Razionalizzare gli spostamenti potrebbe prefigurare gare in stretta sequenza in certe regioni del globo, oltre a diminuire l'impronta carboniosa della Formula 1. "Penso che Stefano sia favorevole a quest'idea però, chiaramente, ha molte sfide con i vari promoter da affrontare, per ottenere il calendario che vuoi", prosegue Horner.

Tema di un calendario in blocchi che dovrebbe risolvere le esigenze dei promoter, di non ritrovarsi GP concorrenti vicini territorialmente e nella programmazione temporale. Non è un mistero come in passato, ad esempio, il Bahrain abbia chiesto a Ecclestone una clausola di gradimento sull'inserimento di altre gare prossime a Sakhir.

"È una mossa interessante fintanto che dalla regionalizzazione del calendario non deriva la cannibalizzazione dei tifosi di un evento sull'altro", commenta Szafnauer ad Autosport. "Per dire, Miami e Montreal a distanza di una settimana o due sono eventi sufficientemente distanti, oltreché in Paesi diversi, che è una mossa possibile, penso avrebbe senso".


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