Per Andretti ogni giorno conta per avere il sì!

Per Andretti ogni giorno conta per avere il sì!

Il grande Mario parla di F.1 nel giorno del suo onomastico

19 gennaio 2023

Il 19 gennaio è santo Mario, così per la rubrica “Ci vediamo da Mario” quale occasione migliore che scambiarsi i reciproci auguri con Mario Andretti. Scoprendo che “Piedone” ci crede eccome e la candidatura Andretti Cadillac per la F.1 è sempre più una realtà.

"La verità è che noi stiamo andando avanti a strutturare la squadra giorno per giorno, come se ci fosse già il disco verde dell’autorità sportiva, perché un programma del genere è molto complesso e ha bisogno di vederci muovere per tempo, anche se non a velocità massima ma costante. Di sicuro - prosegue Mario - per mettere sotto contratto dei nomi chiave abbiamo e hanno bisogno di certezze, quindi, da questo punto di vista, stiamo ancora in stand-by, ma per tutto il resto l’iniziativa e il programma procedono eccome".

Qual è il lasso di tempo in cui pensate ci potrebbe essere una risposta definitiva alla vostra richiesta di entrare in F.,1?

"Diciamo che ragionevolmente potremmo avere una risposta entro un paio di mesi. Ma è anche vero che, giunti a questo punto, ogni giorno conta e potrebbe essere quelo buono. Aspettiamo e vediamo, ma ormai siamo nella fase decisiva".

Di sicuro tra gli uomini di potere, quello più a vostro favore è il Presidente della Fia Mohammed Ben Sulayem

"Lui possiamo contarlo tra le persone amiche e fin dal primo momento. È stato proprio Ben Sulayem a consigliarci di trovare una partnership con un grande Costruttore per dare più forza, mordente e spessore al nostro programma in F.1 e la nostra risposta è stata quella di dargli ascolto in tutto e per tutto. Da lì è arrivata l’unione con la Cadillac, che vuol dire comuniione d’intenti con la General Motors".

Toto Wolff a oggi capeggia il fronte dei Costruttori ben poco felici all’idea di farvi entrare nel mondiale, perché poi c’è chi guadagnerebbe meno...

"Soldi, soldi, ma che soldi... - ribatte Mario -: quanto vuoi che s’abbassi il guadagno annuo di un big team se arriviamo noi? In una situazione di crescita esponenziale della F.1 vedere entrare e comportarsi nel modo adeguato una squadra a base americana e dall’identità molto radicata nel mondo delle corse, come il cognome Andretti lo è, sarebbe solo un qualcosa di estremamente positivo per tutti".

Il resto dell’intervista, ricca di particolari inediti, sarà pubblicata per intero nel prossimo numero di Autosprint.


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